Al Broletto presepe di metallo colorato

PAVIA Il presepe a Natale è ormai una tradizione che si tramanda nelle famiglie italiane da secoli. Ma può diventare obsoleto? L'artista Arian Llani, di origine albanese ma trasferitosi a Pavia da anni, risponde che no, il presepe appartiene alle radici della nostra società e bisogna solo riuscire a proiettarlo nel suo futuro. Con questo intento e con il sostegno di "Arte in Bottega Arte nelle Mani", ha realizzato una rappresentazione della Natività a grandezza naturale, installata nel cortile interno del palazzo del Broletto di Pavia, per rimanere in mostra fino al 6 gennaio. «Si tratta di otto figure in metallo colorato – chiarisce Llani – che hanno una struttura ad andamento circolare proprio per trasmettere il concetto di qualcosa che si ripetere e si tramanda sempre». L'artista ha battuto personalmente queste aste di ferro per dar loro forma umana e poi le ha dipinte di colori caldi: «Rosso, arancione e fucsia – commenta – mi sono serviti per dar vita al metallo che, altrimenti, sarebbe rimasto freddo nel suo grigiore». Un tema che Llani affronta nel suo presepe è anche quello della luce: «Volevo che chi vedesse le mie opere provasse una sensazione di allegria – dice – e poi, la luce non solo illumina le nostre giornate, ma è anche simbolo di rinnovo interiore». Le sculture della Madonna, San Giuseppe e Gesù neonato hanno incorporato dentro di sé, infatti, delle lampadine. «Gesù non l'ho raffigurato come umano, ma è un cerchio di divinità con al centro una croce che ha una luce abbagliante», spiega l'autore. (g. cur.)