Dormitorio, richieste superiori ai posti

VIGEVANO Dormitorio per i senzatetto di viale Artigianato, le richieste sono superiori alla disponibilità. L'emergenza continua, e anche il servizio offerto dai volontari dell'unità "Emergenza freddo" della Croce Rossa di Vigevano. Fra gli ultimi casi di cui si stanno occupando ci sono un italiano e uno straniero. Il primo è originario di Messina, ha 41 anni e dice di avere la mamma sepolta a Gambolò, mentre il secondo, che parla ancora a fatica con gli estranei, ha circa 55 anni. Dormono per strada, gli angeli della Croce Rossa portano loro tè caldo e coperte. «Il dormitorio come struttura di prima accoglienza – spiegano dalla Caritas diocesana - accoglie 10 persone. La struttura è quasi sempre piena e spesso le richieste sono maggiori dei posti disponibili. L'orario di ingresso è dalle 20 alle 21 e l'uscita la mattina è prevista tra le 7.30 e le 8.30. Gli ospiti come regola sono accolti per 30 giorni, poi ne devono passare almeno altri 30 per poter essere riaccolti». Chi usufruisce del dormitorio? «L'età varia dai 18 ai 65 anni – proseguono dalla Caritas –abbiamo accolto persone di tutte le età in questi anni. Gli ospiti possono essere sia italiani che stranieri, comunitari o extracomunitari con permesso di soggiorno. Alcuni hanno un lavoro, ma la maggioranza è disoccupata o svolge piccole attività per pochi giorni». Al momento in città non esistono bagni pubblici, in cui chi appunto non ha una casa possa farsi un bagno e provvedere all'igiene personale. Non sempre i senzatetto vogliono farsi aiutare dai volontari Cri. «Non tutti accettano le regole previste dal dormitorio e la convivenza con altre persone – concludono dal centro di corso Torino - per cui capita che ci vengano segnalate persone che non accettano di entrare al dormitorio. In struttura, per esempio, gli ospiti possono e devono lavarsi e non c'è servizio lavanderia per gli abito. A volte grazie a donazioni di privati si fornisce una frugale cena, ed è prevista tutti i giorni la colazione». La struttura di prima accoglienza "Casa Josef" ricavata in un immobile requisito al clan di usurai Valle, è un servizio rivolto solo a uomini maggiorenni, italiani e stranieri. Come si possono quindi assistere i senzatetto che non vogliono farsi aiutare? «Bisognerebbe prendere contatto con l'ultimo Comune di residenza di queste persone – dice Andrea Ceffa, assessore alle politiche della casa – per vedere se ci siano stati interventi di carattere sanitario o simili. Purtroppo le situazioni in cui le persone non vogliono farsi aiutare sono sempre molto complicate». Selvaggia Bovani