Mai tanti Babbi Natale per la corsa della bontà

VIGEVANO Ne aspettavano un po', ma davvero non così tanti. Mai visti tanti Babbi Natale a Vigevano per una domenica di lunga vigilia che sicuramente sarà ricordata per la grande partecipazione. Una vera e propria invasione pacifica della piazza Ducale a pochi giorni dalle festività natalizie. Se c'è una Vigevano forse poco conosciuta, ma che sa farsi apprezzare sempre, è la città che si esprime nei gesti di solidarietà. E lo si è visto anche ieri mattina per un evento allestito e messo in campo (oltre chi in corsa) per ricordare una giovane vita stroncata dalla malattia. Ieri erano in mille gli iscritti in piazza Ducale per la seconda edizione della Scarpadoro di Babbo Natale. Numeri che hanno sorpreso gli stessi organizzatori e che mostrano il volto sereno di una città che vuole raccogliere la sfida della generosità oltre che di un diverso rapporto con strade e piazze Ducali. La gara è una corsa-camminata di 3 chilometri (ognuno li percorre sostanzialmente come vuole) per le vie del centro storico cittadino. Ma sulla competizione (organizzata e curata nei minimi dettagli dall'Atletica Vigevano) ha prevalso la motivazione della solidarietà. Il ricavato della manifestazione (oltre tremila euro, ma l'indotto che la manifestazione ha provocato è ancora tutto da calcolare) è stato devoluta all'associazione vigevanese "Federica Griffa onlus", dedicata alla ragazza scomparsa due anni e mezzo fa a soli 14 anni per una malattia. Il gruppo opera nel campo dell'istruzione, dell'assistenza sociale e socio-sanitaria, a beneficio di persone indigenti e fisicamente o socialmente svantaggiate ed è stato in piazza anche domenica 13 e sabato scorso. «Per Natale posso solo augurare salute e lavoro per tutti – dice il "vincitore", il milanese Lorenzo Chiappelli, dell'Atletica Cassano – e che si riprenda l'economia». Sul podio ideale è salito anche Luca Battista, terzo arrivato ma "a capo" di un gruppo di 45 arbitri della sezione Aia della Lomellina e provenienti anche dai dintorni. «Per un'iniziativa come questa a forte carico di solidarietà – ha commentato Battista, presente con l'immancabile fischietto – ci permettono di correre con la divisa da gara». Altro aspetto particolarmente spettacolare è la presenza dei "supereroi" dell'Escape Team. «Ci siamo "inventati" questo modo particolare di vestirci e partecipare per sensibilizzare le persone durante corse e manifestazioni di beneficenza – spiega Daniele Chiesa, vestito da Superman – Per Natale vorrei un sorriso per tutti, visto che noi corriamo solo per donare un sorriso». Nicoletta e Cristina Ganzi hanno la particolarità di correre ed essere sorelle: Cristina ha anche addobbato il suo cane con un mantello di Batman ed entrambe sono dell'associazione Federica Griffa: «Siamo qui tutti per ricordare Federica», spiega. Un altro supereroe è Flash Gordon (al secolo Marco Diotis Simonetta): «Speriamo che tutti mangino il panettone – è il suo augurio per i vigevanesi – Noi siamo sempre in prima fila per aiutare le famiglie bisognose e le associazioni». Simona De Bernardi, invece, ha corso con il cane in braccio, per altro molto spaventato dalla confusione. «Vorrei tante giornate felici come oggi – è il suo auguro di Natale – Lo spirito di aggregazione della corsa permette di superare la fatica, che per me è stata doppia». Sara Bernardini ha corso sempre per l'associazione Federica Griffa: «Dopo una giornata di così forte attenzione sociale non posso augurarmi di meglio – dice Bernardini – Da parte nostra intendiamo usare i fondi raccolti per aiutare il reparto di Pediatria dell'ospedale di Vigevano e quello emopediatrico di Pavia». Infine, la piccolissima Adele Oldani, che ha "corso" nel passeggino a soli 24 giorni di vita. «Auguro a tutti un po' di serenità», dice la mamma Lucia Lanza. La corsa dei Babbi Natale a Vigevano ha avuto un parallelo a Mede. Solidarietà, sport e voglia di festa: la ricetta funziona. Oliviero Dellerba