Assolto l’ex patron della Voghe

VOGHERA Assolto perchè il fatto non costituisce reato. Cade l'imputazione di appropriazione indebita nei confronti di Roberto Ascagni, ex presidente del Voghera calcio. L'assicuratore era accusato di essersi impossessato di 14mila euro di una sponsorizzazione pubblicitaria a favore del club di via Facchinetti, ma il giudice Daddea ha accolto la tesi della difesa, rappresentata dall'avvocato Maurizio Chiesa; il pm aveva chiesto, invece, la condanna a sei mesi di reclusione e a 400 euro di multa. Il legale di Ascagni ha insistito sul fatto che all'epoca dei fatti (2009) il suo cliente era ancora a tutti gli effetti alla guida del sodalizio rossonero e suo socio unico, poichè la cordata che l'aveva rilevata non aveva ancora completato il pagamento delle quote; quindi poteva disporre liberamente del denaro, da lui garantito, tra l'altro, con una fidejussione bancaria. Soddisfatto l'avvocato Chiesa. Ascagni, dal canto suo, sottolinea che «le indagini sulla vicenda erano partite in seguito a un esposto alla Guardia di finanza che io stesso avevo presentato, proprio sia perchè volevo che venisse fatta piena chiarezza sulla conduzione societaria, sia perchè intendevovolevo dissociarmi nella maniera più totale dalla nuova gestione che poi ha portato squadra e club al disastro. E' l'ennesimo processo a mio carico – aggiunge l'ex patron – che si conclude con una completa assoluzione». (r.lo.)