Broni, piazze e strade trasformate in discariche abusive

BRONI Qualche passante, ironicamente, l'ha definito il salotto all'aperto: in piazza Cagnoni, a due passi dal centro, è stato abbandonato un bel divano in finta pelle, accanto al contenitore per la raccolta della carta. Nelle scorse ore è stato rimosso dall'azienda che si occupa dello smaltimento rifiuti, ma è rimasto in bella mostra a sufficienza per finire sui social network ed essere immortalato con il telefonino dai bronesi. Un altro divano era stato abbandonato in viale Gramsci. Nonostante i controlli intensificati della polizia locale, ciclicamente, le piazzole ecologiche della città vengono trasformate in piccole discariche a cielo aperto. Tra le zone più colpite via Montebello, che è già finita più volte sotto accusa, soprattutto da parte dei vigili del fuoco che segnalavano la presenza di rifiuti, anche ingombranti, nei pressi dell'ingresso della caserma. Una situazione che riguarda anche le aree periferiche, in particolare località Goreda, un luogo isolato dove viene gettato di tutto, dai mobili al cartone, da scarti di materiale per l'edilizia sino alle lastre di amianto, poi rimosse. Puntualmente, come per il divano in piazza Cagnoni, i dipendenti comunali o i tecnici della società incaricata dello smaltimento raccolgono i rifiuti per portarli in discarica. Nel corso del 2014, secondo i dati forniti dalla polizia locale, i cantonieri avevano raccolto 250 metri cubi di rifiuti abbandonati sul suolo pubblico. Le segnalazioni aumentano anche grazie al piano straordinario dei vigili urbani che, dalla scorsa estate, hanno effettuato 180 ore di controllo straordinario del territorio: una coppia di agenti vigila sul decoro urbano e provvede alla segnalazione di rifiuti abbandonati. «Nonostante il fatto che lasciare i rifiuti in strada costituisca reato per cui si è soggetti a sanzioni, - spiega il sindaco Luigi Paroni – questo comportamento indegno da parte di alcuni, che si credono più furbi degli altri, può essere sconfitto solo sviluppando un comune senso civico e rispetto per la propria città da parte di tutta la cittadinanza; invito pertanto chi dovesse notare comportamenti scorretti a segnalarlo agli uffici competenti». Il divano si trovava in un punto in cui al massimo costringeva i pedoni a scendere dal marciapiede. Ben più grave se il rifiuto ingombrante viene abbandonato in punti sensibili, come l'ingresso della caserma dei vigili del fuoco, perché potrebbe impedire l'uscita dei mezzi di soccorso. I pompieri, ogni tanto, tra un intervento e l'altro, si improvvisano spazzini. Franco Scabrosetti