Municipio, salvati i 14 posti a rischio
di Denis Artioli wVIGEVANO Non saranno licenziati i quattordici dipendenti assunti dall'amministrazione comunale, negli anni scorsi, senza che i piani triennali sul fabbisogno del personale (che avevano previsto la copertura di quei posti) fossero sottoposti al preventivo parere di regolarità contabile. Era uno dei rilievi degli ispettori del Ministero dell'economia e delle finanze, ma ieri i vertici dell'amministrazione comunale hanno fornito rassicurazioni ai rappresentanti sindacali: «L'amministrazione ha chiesto un parere alla Corte dei Conti – spiega Cinzia Casarotti, coordinatrice della rappresentanza sindacale unitaria – che ha ribadito la regolarità di quelle assunzioni: i dipendenti non possono essere licenziati per errori altrui». Quindi, nessun posto a rischio, ma ancora una volta un elemento di fragilità rilevato da organismi istituzionali (sono in corso anche indagini della Guardia di Finanza) su assunzioni e gestione del personale comunale. E, ieri pomeriggio, oltre cento dipendenti hanno partecipato all'assemblea convocata da Cgil, Cisl e Uil (erano presenti Anna Maria Galantucci, Antonio Cassinari e Maurizio Poggi) nell'aula consiliare del municipio, su un altro caso complesso che sta alzando ulteriormente la tensione già elevata, nei rapporti tra lavoratori e amministrazione: la vicenda dei premi ottenuti con i contratti integrativi che, però, in parte l'amministrazione vuole vedersi restituire, per errori commessi in passato nel calcolo delle cifre messe a disposizione per la costituzione dei fondi per la contrattazione decentrata. L'assemblea ha proclamato lo stato di agitazione (vale a dire l'anticamera dello sciopero) che prevede la messa in atto di una serie di iniziative sindacali finalizzate a far recedere l'ente dalle sue richieste retroattive. Sarà chiesto un incontro con il prefetto per un tentativo di conciliazione con l'amministrazione comunale e, se il tentativo dovesse fallire, partiranno altre forme di protesta già ipotizzate, come il blocco degli straordinari o l'occupazione del consiglio comunale. La decisione dell'assemblea è arrivata dopo che ieri mattina si erano incontrati i vertici dell'amministrazione comunale con la delegazione trattante. L'assemblea ha dato mandato ai rappresentanti sindacali di non firmare i contratti decentrati relativi al 2014 e al 2015 perchè, in un passaggio, prevedono anche il recupero individuale «delle somme indebitamente corrisposte negli anni precedenti» (in tutto circa 800mila euro per l'amministrazione comunale), un percorso che sindacato e dipendenti ritengono inaccettabile dando tra l'altro per persa, sostanzialmente (almeno per il 2016), la contrattazione decentrata. ©RIPRODUZIONE RISERVATA