Formaggio conservato male il negoziante paga 2mila euro
VIGEVANO Nel dicembre del 2011 i carabinieri dei Nas di Cremona effettuano un sopralluogo in viale Artigianato, nel punto vendita "Bontà Più". Devono verificare la situazione relativa ad alcune forme di formaggio che, secondo una segnalazione ricevuta, sarebbero stati esposti su un bancone, al centro della sala, in «cattivo stato di conservazione, con spaccature sulla crosta superficiale». Gli ispettori dei Nas ipotizzano che la causa potrebbe essere uno stress termico a cui sarebbero essere stati sottoposti i formaggi in vendita. E stilano un verbale a carico del socio-amministratore Luca Saletti, 51 anni che l'altra mattina è comparso davanti al giudice del Tribunale di Pavia Bruna Corbo che l'ha condannato al pagamento di 2mila euro di ammenda oltre al pagamento delle spese processuali. Saletti, durante la sua deposizione in un'udienza precedente, aveva chiarito che, secondo la sua esperienza professionale, le alterazioni cromatiche contestate e anche le fessurazioni nella crosta facevano parte della condizione naturale di quella tipologia di formaggio». Inoltre aveva spiegato come nel dicembre 2011 lui fosse spesso assente dal punto vendita perché impegnato nell'apertura di un altro negozio a Novara. (m.g.p.)