Protesta anti fanghi all’assemblea del Cipal

MORTARA Il comitato "No fanghi in Lomellina" ha manifestato l'altra sera davanti al Consorzio intercomunale per un piano di sviluppo dell'alta Lomellina. Striscioni in vista e qualche scambio di battute un po' colorito con i sindaci che entravano nella sede di corso Cavour. Prima dell'inizio, l'assemblea ha deciso di lasciare fuori i manifestanti per procedere con l'ordine del giorno. «Nessuna tensione – riassume Giuseppe Colli, presidente del Cipal e sindaco di Cilavegna – Fra l'altro, preciso che la riunione non prevedeva una discussione sul progetto Ecotrass». La ditta vorrebbe insediare un impianto per la lavorazione di 60mila tonnellate l'anno di fanghi destinati all'agricoltura su un terreno di 20mila metri quadrati di proprietà del Cipal. La vendita è stata criticata da Albonese, Castello d'Agogna, Langosco, Olevano, Rosasco e Semiana, che nel corso dell'anno hanno abbandonato il consorzio. «A me – ribatte Colli – risulta che solo uno, Castello d'Agogna, abbia votato il recesso per motivi legati alla Ecotrass: gli altri hanno lasciato per motivi di bilancio comunale». Oltre al bilancio consuntivo 2014 e a quello preventivo 2015, l'altra sera l'assemblea ha votato la proroga al 25 marzo delle cariche consortili in scadenza il 31 dicembre prossimo. L'ufficio di presidenza sarà rinnovato al pari del rappresentante del Cipal (oggi Roberto Francese, sindaco di Robbio) all'interno del cda del Polo logistico integrato. Intanto Colli comunica che il Cipal prosegue sulla strada della vendita del terreno consortile alla ditta bergamasca. «L'iter del progetto Ecotrass – conferma – non si è fermato tanto che la prossima conferenza di servizi è stata convocata a gennaio a Pavia». Il progetto è da mesi fortemente criticato dalle sigle ambientaliste e dai comitati civici. L'altra sera il comitato "No fanghi in Lomellina" ha srotolato alcuni striscioni e ha appeso un biglietto sul cancello d'ingresso della sede Cipal: "Ci ricorderemo dei sindaci che amano la propria terra!». I manifestanti hanno invitato i sindaci a ritirare l'adesione al progetto. «Una signora – comunica Silvia Ruggia, sindaco di Lomello – ha ricordato che il mio paese ospita la Cre, ditta che lavora i fanghi destinati all'agricoltura, e che quindi per coerenza io avrei dovuto lasciare il Cipal. Ho risposto che non era quella la sede, cioè in mezzo alla strada, per discutere simili argomenti». Anche Futuro sostenibile in Lomellina aveva chiesto ai sindaci di opporsi alla Ecotrass. Umberto De Agostino