Blitz a Palermo La donna del boss guidava la cosca

«Voglio i soldi», netta, decisa, pratica: la donna del boss, di fatto a capo degli affari del mandamento dall'arresto del marito, il capomafia Tommaso Lo Presti, non accettava rifiuti. Maneggiava il denaro con l'abilità di un ragioniere consumato, pensava a risparmi in tempi di crisi: «questa mattina ho visto il conto...mi sono rimasti 15mila euro», diceva, non sapendo di essere intercettata dai carabinieri che ieri notte l'hanno arrestata insieme a 36 «colonnelli» e gregari dei clan di Porta Nuova e Bagheria. I magistrati della dda di Palermo, guidata da Francesco Lo Voi, avevano disposto il fermo di 38 persone, tutte catturate. Per il boss in gonnella, Teresa Marino, 38 anni, cinque figli, quattro dei quali ora affidati alla maggiore, questa non sarà la prima notte in cella. Due anni fa venne arrestata per intestazione fittizia di beni. Ora le accuse sono ben più pesanti: associazione mafiosa ed estorsione. Attenta alle esigenze dei familiari dei mafiosi detenuti, era pronta a rassicurare le mogli dei carcerati che avrebbero avuto quanto spettava loro.