Dice di essere stata derubata in banca, ma non era vero

VIGEVANO E' andata in Tribunale a Pavia e ha denunciato un furto da quasi 30 mila euro. La polizia di Vigevano, coordinata dal dirigente Anna Leuci, ha indagato e ha scoperto che non era vero nulla: la denuncia per simulazione di reato è stata inevitabile. A finire nei guai è stata A.C.M.P., 52 anni, una libera professionista che abita a Vigevano. Prima di oggi la donna non aveva mai avuto problemi con la giustizia. Nella sua denuncia A.C.M.P. ha raccontato di avere subito un furto direttamente dentro la sua banca: un istituto di credito nella zona di piazza Ducale a Vigevano. Secondo la denuncia, qualcuno aveva aperto la sua cassetta di sicurezza (che si trovava nel caveau della banca) e l'aveva svuotata. Per aprire le cassette servono due chiavi: quella della banca e quella del cliente. Dentro la cassetta c'era un altro contenitore di metallo che conteneva oggetti preziosi: anche quello era chiuso, con una chiave che aveva solo A.C.M.P. Nella cassetta secondo la donna c'erano gioielli, monete antiche e orologi per oltre 25 mila euro, oltre a circa 5000 dollari in contanti. La polizia è riuscita a stabilire che A.C.M.P. si era inventata tutto per incassare l'assicurazione. (p.fiz.)