Ferro e manganese acqua nera nei tubi
LOMELLO Acqua nera dai rubinetti di casa: la società Pavia Acque, nuovo gestore del servizio dell'acquedotto, cercherà di trovare una soluzione a un fenomeno che si ripete sempre più spesso negli ultimi tempi. Ne ha discusso il consiglio comunale, chiamato a votare il subentro di Pavia Acque ad Asm Vigevano come gestore unico del servizio idrico. Il disagio si verifica soprattutto all'indomani dei temporali e della conseguente interruzione dell'energia elettrica. Il consigliere di minoranza Gian Paolo Piovera ha chiesto come il Comune intenda attivarsi in questi casi. «I black out – ha spiegato il vice sindaco Giuseppe Pastorini – colpiscono in particolare la centrale dell'acquedotto di via Matteotti: in assenza di energia elettrica, registriamo un calo di pressione e il conseguente deposito di ferro e di manganese nelle tubature. I filtri attivi dovrebbero prevenire il rilascio di ferro e manganese nei rubinetti di casa, ma l'impianto dell'acquedotto non è dei più nuovi e quindi stiamo cercando una soluzione definitiva». I livelli di ferro rientravano nei limiti previsti dalla legge, ma quelli di manganese li hanno superati più volte. Periodicamente l'acqua manca diverse volte o arriva a singhiozzo. In alternativa scende acqua di color grigio scuro, tendente al nero. Numerose le vie coinvolte dal disagio: Volpi, XX Settembre, Circonvallazione, Castrovecchio, Grua, Galilea, Trieste, Corini, Peschiera, Roma, Caldera e Silvio Santagostino. Alcuni cittadini hanno lamentato anche l'interruzione degli elettrodomestici, come lavatrici e lavastoviglie, bloccati dall'acqua ferruginosa. «Pavia Acque – ha aggiunto Pastorini – sta pensando di cambiare interi tratti di rete dell'acquedotto, oltre ai consueti spurghi delle tubature della rete idrica periferiche, che vengono ripulite con l'obiettivo di scongiurare eventuali disservizi. Da parte nostra, abbiamo anche distribuito un questionario alla popolazione per capire il problema nel dettaglio: problema che, vorrei ricordare, a Lomello dura da circa mezzo secolo, cioè da quando fu costruito l'acquedotto». Umberto De Agostino