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La Russia è un'incognita. Dopo il cambio di guida, da Fabio Capello a Leonid Slutsky, tecnico del Cska Mosca, ha fatto leva su tutto l'orgoglio nazionale per costruire una squadra che dovrà essere protagonista ai Mondiali di casa del 2018. La Russia si è qualificata agli Europei arrivando seconda nel suo girone alle spalle dell'Austria con 20 punti, frutto di sei vittorie, due pareggi e due sconfitte con 21 reti segnate e cinque subite. Punti di forza. Il portiere è Akinfeev (Cska Mosca), sempre attento tra i pali e con una discreta capacità di dirigere il reparto. Ignasevic e Berezuckij, entrambi del Cska Mosca, sono giocatori di grande esperienza, mentre Kombarov (Spartak Mosca) ha dimostrato recentemente di essere un difensore su cui poter puntare. A centrocampo Zhirkov e Denisov, sanno far partire l'azione con precisione. Inoltre, si conoscono bene perché militano nella stessa squadra (Dinamo Mosca) e questo potrebbe essere un vantaggio. Dzagoev (Cska Mosca) è capace di saltare l'uomo e andare alla conclusione. In attacco il giocatore più pericoloso è certamente Kerzhakov (Zenit San Pietroburgo, nella foto). Punti deboli. La squadra è tecnicamente dotata, ma forse non ha quell'esperienza internazionale come altre Nazionali di prima fascia come Germania, Spagna e Francia. (f.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA