Senza Titolo

Nel nome di George Best. A dieci anni dalla scomparsa del vero genio della Pop Art del calcio, l'Irlanda del Nord è riuscita a centrare la prima storica qualificazione a una fase finale degli Europei. Un'impresa per la consistenza del Girone F, estremamente equilibrato considerando la presenza di Romania (finita alle spalle dell'Irlanda del Nord per un solo punto), Ungheria (terza e capace di guadagnarsi il pass), Finlandia e Grecia. Unico vaso di coccio le Far Oer, anche se poi il vero disastro l'hanno combinato i greci, ultimi con 6 punti, laddove i nordirlandesi hanno scritto un pregevole 21, frutto di 6 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, contro la Romania. Un cammino da applausi per il ct Michael O'Neill. Punti di forza. L'entusiasmo. E un bomber che in Italia abbiamo forse sotto valutato: Kyle Lafferty (nella foto). A Palermo, questo ragazzone di 194 centmentri abile nel gioco aereo, ma tutt'altro che maleducato con i piedi, ha realizzato 11 reti nella stagione 2013-2014, quella della promozione in A. Sbolognato al Norwich con l'etichetta del donnaiolo, ha segnato in tutte le vittorie della sua nazionale nelle euroqualificazioni. Punti deboli. Il tecnico O'Neill ha a disposizione pochi giocatori di livello internazionale. Il capitano Steven Davis veste la maglia del Southampton, in Premier, come Jonny Evans del Manchester United. Gli altri militano nelle categorie inferiori del calcio inglese. (p.o) ©RIPRODUZIONE RISERVATA