Corana, il sindaco nel mirino dei ladri

MONTEBELLO Il primo effetto dell'imminente periodo delle feste di Natale si vede già. Al centro commerciale dell'Iper di Montebello sono aumentati sia l'afflusso di clienti che il numero dei casi di taccheggio, e cioè i furti di merce dagli scaffali. «Nei negozi della galleria siamo già a una media di quattro casi scoperti a settimana - spiega uno dei sorveglianti - cui bisogna aggiungere quelli che si verificano nel supermercato vero e proprio». I sindacati hanno chiesto recentemente un aumento della sorveglianza, allo scopo di prevenire una delle più rilevanti fonti di perdita per i negozi della struttura.di Paolo Fizzarotti wCORANA Tartassato dai ladri, con la casa plurisvaligiata. Vittorio Balduzzi, sindaco di Corana, non ce la fa più. Ha appeso sul cancello della sua villa, in via Barchi, un lenzuolo per dire ai malintenzionati che è inutile entrare, visto che non c'è più nulla da rubare. Ma Balduzzi chiede anche più protezione per la comunità di Corana e dei paesi vicini: nelle ultime settimane, infatti, tutti i centri abitati della zona hanno visto un incremento dei furti. «A casa mia l'ultima volta i ladri hanno agito di notte, mentre eravamo assenti - afferma il sindaco - Ci tenevano d'occhio: hanno capito che quella sera non sarebbe rincasato nessuno. I ladri hanno cercato di forzare la porta principale, che è blindata e ha resistito: hanno comunque danneggiato la serratura. A quel punto si sono arrampicati sul balcone e hanno spaccato la porta-finestra. Hanno disattivato l'allarme, non so come, poi hanno svaligiato la casa. Il giorno dopo abbiamo trovato una devastazione. Hanno rovesciato sul pavimento il contenuto di tutti gli armadi e i cassetti: vestiti e biancheria, ma anche carte e suppellettili. Hanno staccato i quadri dalle pareti, hanno addirittura spostato i mobili: probabilmente cercavano una cassaforte che non c'è. Dato che si tratta dell'ennesima incursione non hanno trovato nulla perchè non c'è più niente da rubare: hanno già preso gioielli e orologi, e in casa non lasciamo più neppure un euro. A quel punto, probabilmente delusi, hanno ripetuto la stessa scena anche in garage, rovesciando e spostando tutto: ma pure lì non hanno trovato alcun oggetto di valore». «La casa di un mio vicino - prosegue il sindaco - è stata visitata dai ladri verso mezzanotte: non so cosa gli hanno rubato, ma anche lì hanno fatto danni. Sempre in via Barchi è stata svaligiata la villetta di una coppia che non esce praticamente mai. L'altra sera sono andati a trovare la figlia, sono stati via al massimo un'ora: quando sono rientrati hanno trovato il solito disastro. Evidentemente qualcuno li sorvegliava. La settimana scorsa in via Abbazia Benedettina una signora che vive da sola quando è rientrata la sera ha trovato la casa messa a soqquadro. Ma la banda agisce anche di giorno. Sempre in via Barchi un altro mio vicino al mattino è uscito per bere un caffè e fare la spesa. Quando è rientrato, poco dopo, ha trovato la porta di casa aperta: eppure era certo di averla chiusa a chiave. Si è trovato davanti a due individui, che gli hanno dato uno spintone tanto forte da farlo cadere a terra in cortile: poi sono scappati. La stessa sera in cui sono stato derubato io, i ladri hanno colpito a Cornale e in due diverse case di Cervesina. Ma anche Silvano Pietra è martoriata dai ladri. La gente ha paura ad uscire di casa ed è ormai esasperata. La sera gli anziani si barricano. I ladri sanno che per questi reati in Italia si rischia poco o nulla: anche se vengono identificati o presi se la cavano con una denuncia oppure vengono scarcerati subito dopo l'arresto. Il legislatore deve correre ai ripari. Il Comune fa ciò che può. Sensibilizziamo la popolazione sulla necessità di stare in guardia. Quando si vedono facce nuove in paese, o movimenti sospetti di auto, raccomandiamo alla gente di annotare il numero di targa, di chiamare altre persone e di far vedere agli sconosciuti che sono stati notati. Gli anziani non devono più aprire agli sconosciuti, per evitare i furti-truffa. E' un vivere blindati, è triste, ma ormai questa è la realtà. Le forze dell'ordine fanno quello che possono, ma hanno mezzi sempre più limitati: i ladri agiscono quando sanno che la pattuglia è lontana. Quando è stata derubata la donna di via Abbazia, i carabinieri erano a Cervesina: sono venuti di corsa, ma non possono volare. Al prefetto chiediamo più protezione».