Renzi: «L’Europa cambi o aiuta le destre»
ROMA L'Europa deve cambiare il suo passo a favore della crescita: serve un disegno strategico, di sola tattica si muore. Matteo Renzi lancia il suo ultimatum alle istituzioni di Bruxelles, ancora scosse nel profondo dallo storico successo del Front National alle regionali francesi di ieri. «L'Europa deve cambiare. Se non cambia il suo corso - attacca il premier in un post in inglese su Facebook - le istituzioni europee rischiano di diventare i migliori alleati di Marine Le Pen e di coloro che vogliono imitarla. Credo - aggiunge - che sia arrivato il momento di guardare in faccia la realtà: di sola tattica si muore. Senza un disegno strategico, soprattutto sull'economia e la crescita, i populisti vinceranno prima o poi anche alcune elezioni politiche nazionali». Un concetto forte e chiaro che giunge nell'ennesimo "day after" che i palazzi di Bruxelles vivono ormai sempre più spesso all'indomani delle consultazioni elettorali negli Stati membri. Voti che puntualmente minano il percorso della costruzione europea e la collaborazione tra le grandi famiglie politiche che sta alla base della Commissione Juncker. L'exploit di Marine Le Pen era atteso, ma probabilmente non con queste dimensioni. L'ultima sberla, poco tempo fa, era arrivata dal successo dell'ultradestra polacca. In attesa di questa svolta, l'Ue resta per ora in un vicolo cieco, stretta tra la minaccia del Regno Unito di abbandonare l'Unione e le crescenti difficoltà, a partire dalle enormi difficoltà sul fronte dei ricollocamenti dei migranti o dalle divisioni in politica estera nella crisi siriana. Per non parlare delle persistenti difficoltà sul fronte della crescita economica, ancora debole. Uno scenario difficile che sta rafforzando ovunque il fronte euroscettico e fa aumentare le incognite sulla capacità di tenuta nell'immediato futuro dell'intera costruzione europea. Il clamoroso risultato del Fronte Nazionale di Marine e Marion Le Pen genera nel centrodestra italiano riflessioni ed auspici. Comune la soddisfazione per la sconfitta dei socialisti di Hollande, che viene vista come campanello d'allarme per il premier Renzi. La lega Nord di Matteo Salvini riceve la legittimazione del numero due del FN, Florian Philippot: «Con Salvini, il nostro grande alleato in Italia, condividiamo la grande lotta per il ritorno della sovranità nazionale, contro l'immigrazione e contro l'Ue». Salvini si spinge perciò fino ad usare il "noi": «Ora in Francia tutti si metteranno insieme: centro, sinistra e destra, sopra e sotto, tutti uniti contro Le Pen ma si sbagliano facendo così. Non ci fermeranno». Per Forza Italia il vento del cambiamento in Francia sarà utile alla battaglia per mandare a casa il governo Renzi e ridare ad un centrodestra unito la governance del Paese.