Moda in lutto per la scomparsa di Krizia
ROMA Non aveva un carattere facile Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, la grande stilista italiana nata a Bergamo, tra i giganti del made in Italy, venuta a mancare improvvisamente l'altro ieri sera, a 90 anni, nella sua casa di Milano. Spigolosa ma dolce, elegantemente dura e affettata nei modi, la stilista che ha vestito donne forti come lei (un esempio per tutti, a Lady Diana piaceva molto la sua maglieria) amava infatti la figura della pantera, animale così affine a lei tanto da farne il suo portafortuna. Una fenice, uccello mitologico che risorge dalle proprie ceneri, era invece nelle vetrine del negozio Krizia di Milano da settembre 2014, per indicare il nuovo corso del marchio di moda, acquisito nel febbraio 2014 dalla Shenzen Marisfrolg Fashion di Zhu Chong Yun, ricca imprenditrice cinese e designer di Shenzhen, che in Cina con i suoi brand è un colosso della moda: 2,6 miliardi di renminbi di fatturato e 5.000 dipendenti. Il marchio Krizia negli ultimi anni aveva perso dipendenti e negozi, «doveva tornare agli antichi splendori» aveva detto Zhu. Krizia, nata a Bergamo nel 1925, fin da giovane aveva amato la moda al di sopra di tutto, a dispetto dei suoi studi in Svizzera e del suo essere stata spinta dalla famiglia a fare la maestra. Lasciata la cattedra, Mariuccia aprì un laboratorio a Milano, dove con l'amica Flora Dolci iniziò a produrre abbigliamento. Il vero debutto avvenne nel 1964 con una collezione in bianco e nero presentata a Firenze a Palazzo Pitti, con cui ottenne il premio Critica della moda. Mariuccia venne definitivamente sostituita da Krizia, la stilista dall'inossidabile caschetto, il cui nome proveniva dal Dialogo incompiuto di Platone sulla Vanità femminile. Gli accostamenti arditi, l'uso di materiali insoliti come gomma, sughero, anguilla, le valsero il soprannome di "Crazy Krizia" assegnatole dalla stampa americana. Nell'88 fu lanciata Krizia Uomo e inaugurato il K Club sull'isola di Barbuda, resort scelto come meta delle vacanze dai reali inglesi. Negli anni Novanta Krizia venne indagata da Mani pulite, ma fu assolta con formula piena.