Crescono i furti ma calano le denunce

di Maria Fiore wPAVIA Calano tutti i reati, compresi gli omicidi e le rapine, ma aumentano i furti in casa. E anche la provincia di Pavia, secondo l'annuale classifica del Sole24 ore, che tiene conto dei dati del 2014 forniti dal Ministero dell'Interno, conferma la tendenza nazionale. Le denunce, in provincia, nel giro di un anno sono diminuite: nel 2013, tra furti, scippi, borseggi e truffe, erano stati denunciati 5.408 reati, mentre sono stati 4.987 nel 2014, con una variazione del 7,7%. Ma c'è un dato che resta costante e che condanna la provincia di Pavia, come era già accaduto in passato, a occupare i piani alti della classifica sulla criminalità: i furti in casa restano praticamente invariati e anzi mostrano un leggero aumento, passando da 706 casi ogni 100mila abitanti nel 2013 a 714 casi nel 2014, con una crescita dell'1,1%. Può consolare, comunque, sapere che c'è chi sta peggio. E infatti se la provincia di Pavia, nel 2013, era al secondo posto della graduatoria per questo tipo di reato (che comprende anche le truffe agli anziani), nel 2014 è slittata al quarto posto. I primi gradini sono occupati dalle province di Ravenna (839 furti ogni 100mila abitanti, con una variazione in peggio del 20,5%), Asti (con 795 furti, ma un calo del 13,9% rispetto all'anno precedente, quando era prima in classifica), Torino (con 720 denunce per appartamenti svaligiati e una variazione in peggio dell'1,8%). Dopo Pavia c'è Lucca, dove nel 2014 si sono registrati 699 furti, con un aumento rispetto all'anno precedente del 7,6%. Ovviamente i numeri più alti, in termini assoluti, si registrano a Milano, Roma e Torino, ma è l'incidenza sulla popolazione a far scattare così in avanti Pavia. Il furto in casa resta una piaga anche nel resto delle province italiane: su quasi 1,58 milioni di denunce, questo tipo di reato pesa per oltre la metà. Nel 2014 è cresciuto lievemente (+1,2%), con punte però superiori in alcune tipologie: +8,12% i furti con destrezza (quasi 180mila denunce) e quasi +2% quelli in casa (256mila). Va meglio se si prendono in considerazione gli altri reati. La provincia di Pavia è quantomeno assente dalle prime cinque posizioni – zona da allarme rosso – per quanto riguarda le rapine, le truffe (intese come raggiri informatici), i borseggi, gli scippi e le estorsioni. Reati per i quali si trova a metà classifica, tra le 106 province di tutta Italia. Se si prende in considerazione il totale dei reati, la provincia (che ha visto comunque una diminuzione degli episodi denunciati) si attesta al 18esimo posto, vicino a città come Parma, Livorno, Modena e Reggio Emilia. In testa alla classifica c'è Milano (con 8.088 reati denunciati), seguita da Rimini, Bologna, Torino e Roma. Peggio di Pavia ci sono anche le province di Firenze, Prato, Genova, Lucca, Savona, Imperia, Venezia e Pescara.