Il rientro di Musti in consiglio Verdetto a febbraio
Si allungano i tempi del ricorso di Filippo Musti (foto), l'ex segretario cittadino della Lega che punta a rientrare in consiglio comunale dimostrando, in tribunale, l'illegittimità della delibera che ha sancito la sua decadenza della carica, ritenuta incompatibile con la vicepresidenza di Pavia Acque. Il procedimento davanti al giudice Fenucci è stato aggiornato, infatti, all'11 febbraio 2016: un rinvio sollecitato dall'avvocato Claudia Marenzi, legale del Comune di Voghera, che ha chiesto più tempo per poter esaminare in modo più approfondito le carte processuali (la prassi, in casi come questi, prevede 30 giorni per la notifica degli atti e altri 10 per la loro consultazione). Musti, difeso dall'avvocato Marco Luigi Di Tolle (lo stesso che con il collega Celant assiste l'ex sindaco Torriani nella causa davanti al Tar sul ballottaggio del 14 giugno) chiede il reintegro in consiglio e un risarcimento di 30mila euro per le spese legali, citando in giudizio il presidente dell'assemblea Nicola Affronti e l'esponente di Forza Italia, Domenico Moscariello.