Ricerche “raffinate” tra cinque anni sul computer di tutti

PAVIA «Il nostro obiettivo nel lungo periodo è arrivare a far succedere cose diverse da quelle che il pubblico conosce oggi con Google. E di farlo proprio grazie alla tecnologia che stiamo sviluppando qui a Pavia». Sul futuro di FacilityLive i due fondatori aspettano a sbilanciarsi. «Da qui a 5/10 anni speriamo di poter essere una delle aziende di software più importanti al mondo - spiega Gianpiero Lotito - E ho detto più importanti, non ho detto più grandi». Questo significa aver costruito un pezzo di storia, significa aver lasciato un segno tangibile nella vita di quante più persone possibile. «Pensiamo di potercela fare, anche realizzando compiutamente un percorso di internazionalizzazione dell'azienda - continua il fondatore di FacilityLive - Ma questa è l'ambizione di ogni impresa. Quello che a me e a Mariuccia piacerebbe moltissimo è di aver contribuito a creare a Pavia un ecosistema di successo». Quando Lotito dice queste cose il pensiero non può non volare alla Silicon Valley. «Per il futuro speriamo di mantenere fede al progetto che avevamo in mente quando abbiamo iniziato, e cioè facilitare la vita alle persone - aggiunge Mariuccia Teroni - Già ora lo stiamo facendo per le persone che utilizzano FacilityLive nelle aziende, e che già oggi hanno la vita molto facilitata». Forse ai due fondatori del nuovo motore di ricerca non fa molto piacere. Ma per una persona qualunque è impossibile non pensare a Mountain View: oggi, volenti o nolenti, Google è per forza di cose il riferimento quando si parla di ricerche su internet. «Google risolve un problema della vita di tutti, e continuerà a risolverlo benissimo per chissà quanto tempo - risponde Gianpiero Lotito - Noi ne stiamo risolvendo un altro, che Google non risolve: è quello di permettere di avere a disposizione informazioni molto più organizzate e molto più complesse». Insomma, i motori di ricerca tradizionali ti dicono dove sono le risposte. FacilityLive fa un altro mestiere: ti dà le risposte. Detto così sembra quasi un'impresa folle. «Ma il miglior modo per realizzare un'impresa folle è crederci - continua Lotito - Anche perché poi, realizzandola, ti accorgi che tanto folle non è». Insomma, anche se i due fondatori non si sbilanciano troppo sul futuro del nuovo motore di ricerca Made in Pavia, si capisce che qualcosa bolle in pentola nelle stanze del Polo Tecnologico, dove gli sviluppatori continuano a lavorare a FacilityLive. «Ne riparleremo presto», assicurano Mariuccia e Gianpiero. (g. con.)