Clir, a gennaio lo scontro finale
MORTARA Dopo il rinvio dell'assemblea dei 42 sindaci del Clir, la società di raccolta rifiuti, la domanda sorge spontanea: cosa succederà? La linea dei sindaci, tutti tranne Sannazzaro, è stata quella di chiedere il rinvio dell'assemblea, comunque convocata, per dissentire dalle modifiche dello statuto che si sarebbero dovute votare l'altro giorno. La più importante delle modifiche è l'introduzione di un comitato di controllo sull'amministrazione del Clir, inserita nell'ordine del giorno dall'amministratore a fine mandato (era stato nominato nel 2012 dai soci) Federico Bertani su richiesta dei sindaci stessi a fine estate. Poi il cambio di rotta, bollato da Bertani come un disegno politico. Ora che accadrà? «Per ora niente – risponde il sindaco di Mortara Marco Facchinotti, ambasciatore tra la dirigenza del Clir e l'ala più critica a Bertani, guidata da Robbio e Mede -. Subito dopo le feste, ci riuniremo informalmente e ognuno esprimerà le proprie valutazioni e avanzerà delle proposte. Credo che nella intenzione di tutti ci sia la volontà di potenziare il nostro Clir, rivedendo alcuni punti previsti dal nuovo statuto. Magari non sarà facile trovare la quadra, ma dobbiamo provarci». E i "golpisti" anti Bertani che ne pensano? «Bisogna metter da parte partiti e ideologie e far prevalere il buon senso – risponde il sindaco di Robbio Roberto Francese –. Questo per fare uno statuto che dia controllo ai sindaci e faccia funzionare il Clir. Abbiamo dimostrato di avere i numeri per controllare la società». Sandro Barberis