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no PIROLISI Subito controlli dell'aria a Retorbido nSpero non si faccia l'impianto di Retorbido, ma facciamo finta che.... si faccia. Sarebbe molto utile confrontare i valori della qualità dell'aria di Retorbido e dintorni interessati con quelli odierni ( non disponibili ). Non è accettabile sentirsi dire che l'impianto inquinerà meno di quanto inquinava Valdata. Bisogna sapere oggi , in tempo di tranquillità, cosa si respira e fare poi il confronto con questi valori. Valori che non ci sono, perché il monitoraggio dell'ARPA viene fato a Sannazzaro, Parona, Scaldasole, Voghera( in via Pozzoni !! ) ecc.ecc. ma a noi interesserebbe anche Retorbido. Ho già suggerito, prima al Centro Adolescere il 22 novembre e poi al Consiglio provinciale aperto il 27 novembre come fare. Ho anche fornito indirizzi di laboratori mobili altamente qualificati in materia, ma pare che nè il sindaco nè il Comitato, vogliano raccogliere l'nvito a fare queste benedette prove. E' un problema di soldi? Non credo. Ma saranno proprio sinceri tutti coloro che si professano contrari all'impianto ? O raccontano, da bravi politicanti, solo quello che i cittadini si vogliono sentir dire? Alfredo Favari Voghera LA REPLICA Fanghi in agricoltura Solo allarmismo nGentile Direttore, Vorremmo replicare alla lettera del professor Scevola. Come comparto produttivo operante nel trattamento dei fanghi e radicato sul territorio da più di trent'anni crediamo sia indispensabile dar vita ad un confronto costruttivo con lettori e cittadini. Per far ciò, però, è necessario diffondere notizie reali e suffragate da evidenze scientifiche. Al contrario di quanto riportato nella lettera del professor Scevola, l'uso dei fanghi non ha alcun impatto negativo, né sull'ambiente e né sulla salute, e lo dimostrano i controlli e le analisi costanti su terreni e impianti. Invitiamo chiunque fosse interessato al tema del recupero e dell'uso dei fanghi in agricoltura a contattarci. Saremmo lieti di poter fornire informazioni corrette e dar vita ad un dialogo trasparente e costruttivo, ponendo fine ad inutili allarmismi. Un saluto cordiale. Alberto Castiglioni Efar Italia IL CASO A MEDE Opera d'arte o soldi sprecati? nNon riesco a trattenermi dal condividere stupore e dispiacere per la presunta opera d'arte di recente fattura a Mede; il sindaco che prova a spiegarne il significato non mi basta. Sono favorevole agli Stati Uniti d'Europa ma quanto é stato speso per la opera d'arte? Quei soldi potevano forse essere usati 'meglio'? Mi correggo non meglio ma in modo diverso... Fortunatamente la regione lombardia eccelle per la buona amministrazione ma sapere di fondi regionali usati per una 'presunta' vocazione turistica medese mi fa rabbrividire specie vedendo la scritta errata "BRUEXELLES". Matthew Drago Frascarolo Problema casa Social housing invece di quote della "s.p.a." nSe la casa è un problema centrale nelle politiche di welfare pare importante ogni idea che superi lo scontro sterile e tra soggetti molte volte egualmente deboli e cioè inquilino contro proprietario. Quali potrebbero essere le ipotesi innovative? Oltre a interventi a favore di chi perde la casa per l'impossibilità sopravvenuta di pagare il mutuo si ricorda che nel nostro Paese è ormai attivato da tempo il sistema del c.d. "Social housing" che prevede di focalizzarsi su quella fascia di cittadini che sono disagiati in quanto impossibilitati a sostenere un affitto di mercato ma che non lo sono al punto tale da poter accedere all'ERP. Probabilmente anziché esercitarsi nel gioco della partecipazione fine a se stessa con nuove aree dismesse quali quella dell'Arsenale, l'Amministrazione potrebbe impegnarsi su un percorso teso ad utilizzare gli strumenti finanziari messi a disposizione per l'housing sociale in quelle aree, tipo l'area ex Neca che è, invece, completamente sparita nel dibattito politico locale. Ancora come non pensare di utilizzare al meglio la propria società partecipata e cioè ASM s.p.a anche sul fronte dell'emergenza abitativa?D a un investimento che potrebbe essere pari a quell'inutile spesa (circa 350 mila euro) che si vorrebbe far sopportare ad ASM per motivi semplicemente politici e cioè l'acquisto di ulteriori quote della Broni-Stradella s.p.a., potrebbero essere recuperate anche con il dovuto efficientamento energetico almeno 30 appartamenti da destinare alle situazioni più attuali. Perché è certamente più opportuno pensare a dare un'abitazione ai pavesi che non occuparsi di servizi in Oltrepò. Nicola Niutta Consigliere comunale NCD Pavia IL PD E RENZI No al partito unico Restituisco la tessera n"Partito della Nazione" è l'obiettivo di Matteo Renzi, segretario del Pd e Presidente del Consiglio. A me sembra che puzzi tanto di "Partito Unico". Sarà perché ho superato i 93 anni e ho visto il Partito Unico (fascista), ma non solo in Italia, quanto è costato all'umanità, morti e miseria. Fra Renzi e chi lo segue, si illudono per il risultato delle europee 2014. Guardiamo i numeri. Dalla pagina del Ministero dell'Interno risulta: elettori 49.256.169, votanti 28.908.004=58,6%; Pd 11.172.861=22,6%. Di fronte a questi dati, perché non si preoccupano del 41,3% dei non votanti? Il governo crede che sbandierando alcune cifre sulle assunzioni sia sufficiente? Comuni e provincie non hanno soldi per aggiustare le strade; per esempio a Torrevecchia Pia sindaco e volontari ripuliscono le strade. E' questo che vuole Renzi? Evasione fiscale. Tutti i provvedimenti del governo alleggeriscono le norme per favorire gli evasori e frodatori. Sicurezza. Per esempio Tissone segretario Silp-Cgil: "a Roma ci sono quasi seicento agenti in meno". Se non si cambia indirizzo i miglioramenti sono insignificanti. Anche per spedire una lettera si spende di più. Con i tagli sono peggiorate le condizioni generali a favore della minoranza che possiede la maggioranza della ricchezza. Per tutto questo non mi sento più di condividere la responsabilità del Pd e restituisco la tessera. Ugo Barbero San Genesio studenti e lauree Ha ragione Poletti I "voti" non contano nIl caro saccente e mai eletto da nessuno ministro Poletti si è sbizzarrito in una mondiale supercazzola ai danni dei neolaureandi. Secondo Poletti, ministro della Repubblica, non serve laurearsi a 28 anni con il massimo dei voti , basterebbe a 21 con voti meno preziosi. La parte che condivido è quella del "non serve laurearsi" infatti basta essere perito agrario per essere nominato ministro e farsi fotografare a cena con Buzzi, Alemanno e la scorta dell'ambasciatore dei Casamonica; altrettanto non serve essere laureati come nel caso del ministro della sanità Lorenzin cioè colei che decide et impera su quali siano gli esami necessari e quelli non per farli pagare due volte ai cittadini che già pagano la sanità nelle loro tasse. Ha ragione Poletti , i voti non c'entrano. Basta guardare quanti voti hanno preso alle elezioni gli ultimi tre governi. Fulvio Temporin Verrua Po BUONA SANITÀ Grazie all'ospedale di Broni-Stradella nA seguito di un mio recente intervento Ringrazio tutta l'Equipe Medica il personale Ostetrico e Infermieristico del reparto di ginecologia-ostetricia dell'ospedale di Broni Stradella per la professionalità e umanità dimostratami nei giorni di degenza. Annamaria