Sgarbi in visita a castello e teatro
VOGHERA «Una stanza così bella non esiste neanche a Milano». Vittorio Sgarbi passeggia nella sala delle muse del castello Visconteo e ammira gli affreschi del Bramantino. Si sofferma in particolare sul meno conservato dei sette, identificato da alcuni studiosi con Tersicore, musa protettrice della danza. «E' stupenda», ha commentato il famoso critico d'arte, ex ministro dei Beni culturali, ieri in visita ai monumenti storici vogheresi accompagnato dal sindaco Carlo Barberi, dall'assessore Marina Azzaretti e dal prefetto Erminia Rosa Cesari (che vive a Retorbido, ma è di origini vogheresi). Sgarbi ha fatto tappa in sei ambienti del maniero (sale delle muse e dei gigli, salone del paesaggio, torrette sud e nord, galleria dei feudi). La prima l'ha fatta però nello studio del sindaco a Palazzo Gounela dove ha analizzato un dipinto appeso lì da anni; quindi è stato accompagnato al teatro Sociale, con Barbieri nei panni del «cicerone» che ha illustrato anche i piani per il restauro. Il tour si è concluso a Casa Gallini e alla chiesa di San Giuseppe. Marco Quaglini