A Pavia la maglia nera degli stipendi
di Anna Ghezzi wPAVIA Il cuore della Lombardia ha gli stipendi più alti della Penisola, quello della Sardegna i più poveri. Ma anche se incuneata tra province ad alto reddito, fuori e dentro la Lombardia, Pavia è un'eccezione. In negativo. È la provincia di Milano, infatti, a garantire le retribuzioni annue lorde più pesanti secondo la rilevazione dell'Osservatorio Jobpricing per Repubblica.it, con un livello che supera i 34.500 euro. Pavia si colloca nettamente al di sotto della media lombarda con una retribuzione annua lorda media pari a 27.724 euro, inferiore anche alla media dell'intero Nord Italia (30.001 euro) e del Centro Italia (28.361 euro). In Lombardia è la penultima provincia per retribuzione, fa peggio solo Sondrio. Job Pricing è una fondazione nata proprio con l'intento di rendere più trasparente l'opaco mondo delle retribuzioni. Sono oltre 140 mila i profili esaminati in tutta Italia tra il 2014 e il primo semestre del 2015. Il Geography Index vuole far luce sulle retribuzioni relative all'intero territorio italiano, individuando un valore di riferimento per ogni provincia. In pratica rendere trasparente un ambito in cui spesso vale la regola del "non detto". L'obiettivo? Fornire a chi è in cerca di lavoro, di un cambiamento o a chi già lavora indicazioni su quali sono i territori dove si possono cogliere opportunità di crescita retributiva. I dati sono il risultato di un algoritmo di calcolo che assegna a ciascun profilo retributivo presente nella base dati il corrispettivo peso che esso detiene nell'universo dei lavoratori dipendenti, ossia il numero di lavoratori che possiedono le medesime caratteristiche di quel profilo retributivo nel mercato del lavoro italiano. Il rapporto fotografa dunque la situazione dei lavoratori assunti con forme di lavoro dipendente, a tempo determinato, indeterminato o contratto in somministrazione. Dal rapporto sono escluse invece le forme contrattuali atipiche come gli stage, le collaborazioni, i contratti a progetto e le partita Iva. A differenza di quella svolta per esempio dall'Istat che accorpa più redditi (da lavoro dipendente, da pensione, da attività in proprio, da rendite, per poi suddividerli per i componenti della famiglia) la rilevazione Job Pricing riguarda il dato puntuale relativo al lavoro dipendente, nel suo luogo di produzione (che può esser diverso dalla residenza), con l'esclusione di autonomi e pubblica amministrazione. Niente Provincia, Comuni, ospedali pubblici, niente enti decentrati dei ministeri, dal catasto all'agenzia delle entrate: in questi numeri c'è solo il privato. Ovvero il tessuto di imprese che a Pavia e provincia hanno sede. Pavia però è una provincia di pendolari: da Pavia e l'Oltrepo a Milano, dalla Lomellina verso il Piemonte, dall'Oltrepo verso il piacentino. E questo permette a tanti pavesi di avere retribuzioni più alte: tra le province confinanti, da Vercelli a Piacenza, quella di Pavia è infatti il fanalino di coda. . Se si raggruppano i risultati per regioni la Lombardia si issa al primo posto con retribuzioni lorde medie di oltre 31mila euro, e sul podio si accompagna con Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. Quarto il Lazio, con poco meno di 30mila euro, anche se Roma è fuori dalla top ten delle province meglio retribuite con un risultato di 30.126 euro.