Laboratorio analisi a rischio collasso
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Un esame eseguito con tempestività ed efficacia può indicare ai medici la terapia più immediata e tempestiva per salvare una vita umana. Ma il laboratorio di analisi dell'ospedale di Voghera, che serve l'intero presidio sanitario dell'Oltrepo, oltre agli ambulatori di Rivanazzano e Bressana, e che effettua circa 140 esami al giorno, rischia seriamente il collasso per carenza di personale. La coperta da corta è diventata cortissima dopo l'entrata in vigore (mercoledì scorso) della legge 161/2014 che da un lato sancisce il sacrosanto diritto-dovere del lavoratore al riposo (undici ore di stop obbligatorio), ma dall'altro minaccia di far saltare i turni di lavoro e quindi di mandare all'aria i servizi in reparti e strutture con organici già ridotti all'osso. Proprio come il laboratorio analisi di Voghera. Un allarme lanciato dai sindacati nell'incontro di giovedì scorso con i vertici dell'Azienda ospedaliera provinciale (rappresentata dal direttore generale Daniela Troiano e da quello sanitario Giovanni Monza) e che ora Roberto Gentile, della sigla autonoma Fials, rilancia con forza: «C'è un quadro di oggettiva e forte preoccupazione che abbiamo sottoposto all'Azienda – spiega Gentile – una realtà strategica come il laboratorio analisi non può essere esposta al rischio di turni che saltano e di esami che non vengono fatti». Il laboratorio funziona 24 ore su 24 nei giorni feriali (con turni 8-14, 14-20 e il notturno 20-8 del mattino), fino alle 14 il sabato e nei festivi, dopodichè scatta la reperibilità (per almeno un biologo o un medico e un tecnico); i dipendenti «strutturati», cioè assunti con contratto a tempo indeterminato, sono una ventina, compresi i due coordinatori che partecipano alle turnazioni per garantire i numeri necessari («in realtà si tratta di un demansionamento de facto», denuncia Gentile). Al servizio ospedaliero guidato dal dottor Tiziano Baratto fanno capo anche il centro emotrasfusionale e l'anatomia patologica. «I venti dipendenti effettivi sono tali soltanto sulla carta – sottolinea ancora Gentile – perchè quattro sono part time, altri quattro usufruiscono del distacco di tre giorni al mese per le cure parentali, uno è vicino alla pensione e difficilmente verrà sostituito, un altro ancora è a casa in maternità». Insomma, i numeri teoricamente sufficienti in realtà non lo sono affatto. «L'Azienda ha una sola strada praticabile – attacca il segretario Fials – quella delle assunzioni. Altrimenti, provocare consapevolmente la crisi del laboratorio analisi, oltre a conseguenze sulla qualità dell'assistenza ancora tutte da valutare, avrà come effetto quello di favorire i laboratori privati» (a Voghera ne esistono due, Lam e Mad). ©RIPRODUZIONE RISERVATA