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PAVIA, i san siro / 1 Lettera al sindaco sul caso Maurici nSignor sindaco, vengo informato di una persistente opposizione al conferimento del "San Siro" all'avvocato Maurici, in un primo tempo fondata sul singolare criterio dell'inopportunità di premiare un morto (come se a Pavia, città universitaria, nulla si sapesse delle lauree ad honorem, conferite, giustappunto, alla memoria) e in seconda battuta a una qualifica di "non credente" che dovrebbe coagulargli contro i "credenti" del Consiglio comunale. Da "credente" - e altresì, come si una dire, "praticante" - mi si consenta di dire che trovo del tutto pretestuose queste presunte "ragioni" per negare il riconoscimento a un professionista, a un uomo, che per Pavia, per la difesa del suo volto storico, per l'onestà e la pulizia dei pubblici comportamenti, si è sempre strenuamente battuto, inverando nella propria quotidianità come nelle tante battaglie combattute (e vinte!) i principi nei quali profondamente credeva e che sarebbe ben difficile non catalogare come essenzialmente cristiani. Non a caso è stato per questo perseguitato. Nè Pavia ha dimenticato le croci disegnate sui battenti del suo ufficio, a due passi da Strada Nuova: una minaccia ben reale, in una città inquinata da forze da lui duramente combattute con le sole armi della legge e dell'appello alle libere coscienze. Tanto il suo comportamento è stato, d'altronde, correttamente valutato, che Franco ha avuto - lui non credente - il giusto riconoscimento del funerale cristiano, al Carmine, e l'affettuoso pubblico commiato, ancora in chiesa, dell'amico fraterno Giovannetti. Posso solo augurarmi - e augurare a chi dovrà prendere al riguardo le decisioni del caso - che si sappiano e si vogliano correttamente interpretare i desideri e le giuste aspirazioni di chi, seguendo l'esempio di Franco Maurici, intende continuare a battersi per una Pavia migliore, più "chiara", più bella. Giulio Guderzo Pavia pavia, i san siro / 2 Perchè decidere a porte chiuse? nApprendo delle polemiche sorte in merito all'imminente assegnazione delle civiche benemerenze 2015, che verranno decise questa sera dall'Amministrazione comunale di Pavia in aula consiliare a porte chiuse. Pur non entrando nel merito delle scelte, trattandosi di civiche benemerenze la cui spesa è sostenuta dall'intera cittadinanza, l'argomento non potrebbe essere discusso a porte aperte come un qualsiasi punto all'ordine del giorno? Carlo Andrea Pollini Mortara