Ritardi e cancellazioni nel venerdì nero dei pendolari

PAVIA Pendolari in difficoltà soprattutto nelle prime ore della mattina di ieri quando qualche treno atteso nelle stazioni non è arrivato. Su alcune linee, come la Pavia-Vercelli le soppressioni, secondo la stima dei viaggiatori, sono arrivate anche al 50%. Meno pesante il bilancio sulle altre linee che tuttavia, in serata non era ancora stato stilato. Le difficoltà, sempre sulla linea per Vercelli, si sarebbero ridotte intorno alle 14 e alle 16. Il disagio è stato percepito maggiormente, spiegano gli stessi pendolari, sulle linee di norma più servite, dove il passaggio dei treni è più frequente. Il diradarsi delle corse ha creato ai viaggiatori, abituati a corse ravvicinate, qualche difficoltà in più negli spostamenti. Lo sciopero, scattato dalle 21 di venerdì, ha avuto copertura nazionale ed è stato indetto dalle organizzazioni sindacali Cat, Cub e Usb Lavoro privato. Secondo quanto reso noto da Trenord invece ieri mattina, tra le 6 e le 9, hanno circolato gli oltre 300 treni che erano stati garantiti nella fascia pendolare e indicati nell'elenco pubblicato sul sito e nelle stazioni. «Non sono state effettuate 4 corse – spiegano da Trenord – ma a causa di un guasto al convoglio». Nelle ore di sciopero, riferisce la società, sono comunque stati garantiti i collegamenti tra i capoluoghi di provincia. Mentre per il servizio aeroportuale Malpensa Express è stato previsto un servizio di autobus sostitutivi per i treni che non vengono effettuati. Qualche disagio anche sui treni a lunga percorrenza. Non sono mancate cancellazioni di alcuni intercity (che non erano inseriti fra quelli "garantiti")mentre Trenitalia ha mantenuto in servizio tutte le Frecce. Lo sciopero è stato organizzato per protestare contro «i progetti di privatizzazione, svendita e smembramento del comparto FS» si legge nel comunicato di Cub Trasporti e Cat, «per la sicurezza del lavoro», «contro la riforma pensionistica Fornero» e «contro il vergognoso Testo Unico sulla Rappresentanza».