«Riaprite villa Iole», presidio e striscioni

Controlli a tappeto dei carabinieri di Stradella. A Montù Beccaria, Santa Maria della Versa e Montalto sono stati controllati 55 veicoli e 83 persone. Denunciato per uso di atto falso e guida senza patente M.A., 33 anni, un albanese abitante ad Arena Po. Ai carabinieri ha mostrato una patente albanese, poi risultata falsa. Denunciato per guida senza patente anche M.R.A.A., 30 anni, un egiziano residente a Milano: non aveva mai preso la patente, nè in Italia nè in Egitto. Due giovani della zona sono stati segnalati alla prefettura come consumatori di stupefacenti: avevano della marijuana.BOSNASCO Si allarga la protesta per la chiusura di Villa Iole struttura per anziani a Bosnasco. Ieri infatti di fronte a «Villa Aurelia», in via Mazzini a Stradella, sempre gestita dall'azienda di Giampietro Melis, sono stati affissi alcuni striscioni, critici verso il sequestro della casa. «In Italia c'è un enorme vuoto legislativo in questo ambito – attacca Melis – che ci costringe a svolgere questo lavoro tra mille difficoltà. Riguardo al sequestro, invece, sono state mosse accuse infondate e gli inquirenti non hanno dimostrato alcuna umanità nei confronti degli anziani ospiti della struttura, che sono stati sbattuti fuori da un giorno con l'altro». Melis ha convocato a Stradella i familiari dei degenti nelle altre cinque case famiglia sparse per la provincia, che gli hanno manifestato tutta la loro solidarietà. «Non è facile per una famiglia tenere in casa un anziano ed è difficile trovare al giorno d'oggi delle badanti preparate – affermano alcuni di loro -. Per questo ci si affida alle case famiglia e la nostra esperienza è più che positiva». Anche gli stessi anziani sono dispiaciuti per come si è conclusa la vicenda. «In quella casa stavamo bene, il personale era bravissimo ed eravamo veramente accuditi – spiegano Iole e Antonio, due ex ospiti della struttura di Bosnasco, che ora sono stati sistemati a Villa Aurelia -. Abbiamo pianto quando ci hanno portato via. Non è giusto quello che stanno facendo a Giampietro, che è una persona splendida». Per un intero giorno Melis ha fatto lo sciopero della fame davanti alla casa, poi ha dovuto interromperlo per problemi di salute. Ma continuerà lo stesso la sua battaglia. «Lascerò gli striscioni fino a quando la stampa nazionale non si occuperà di questo caso e mi farà raccontare la mia versione – conclude Melis – Siamo di fronte ad un vero e proprio affronto sociale, nei confronti di queste persone anziane e dei loro familiari». (o.m.)