Ciampino, due siriani arrestati in aeroporto Altri allarmi a Roma

di Fiammetta Cupellaro wROMA «Abbiamo il riscontro del passaggio in Italia di qualche soggetto legato alla strage di Parigi». Parole chiare che non lasciano spazio a dubbi quelle del procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo durante un'intervista ieri a Radio24. Titolare sia dell'inchiesta italiana per la strage sui fatti di Parigi, sia dell'indagine che ha portato all'arresto di 17 presunti jihadisti in Alto Adige, le affermazioni del procuratore sembrerebbero la conferma dell'interesse dell'Italia su Salah Abdeslam. Il terrorista ventisettenne, indicato come l'ottavo uomo del comando jihadista che ha agito il 13 novembre e di cui ancora non si conoscono le sorti. Abdeslam, sarebbe infatti transitato sul nostro territorio rientrando dalla Siria, per raggiungere il Belgio, da cui avrebbe pianificato nei dettagli gli attentati di Parigi. Ma i riscontri, sempre secondo Capaldo, si fermano qui. Non ci sono elementi per dimostrare «attività di questi soggetti in Italia» ha spiegato il magistrato, sottolineando «quando l'indagine su Parigi sarà approfondita sarà più facile approfondire questi elementi e capire se in Italia c'è qualcosa di parallelo a quanto emerso a Parigi». Arrestati due siriani. E ieri è stata diffusa la notizia che mercoledì scorso due giovani siriani, di 18 e 19 anni, sono stati arrestati dalla polizia di frontiera all'aeroporto di Ciampino. Avevano due passaporti comunitari falsi: uno norvegese e uno francese. Uno dei due è risultato richiedente asilo in Austria. Nello scalo romano, oltre a Fiumicino ma anche Linate e Malpensa a Milano sono state predisposte misure di sicurezza straordinarie anche nei controlli dei viaggiatori provenienti dall'area Schengen. E proprio da quel varco volevano entrare in Italia i due siriani cercando di passare uno per cittadino norvegese, l'altro francese. Giubileo, l'obiettivo più ambito dagli jihadisti. Intanto a Roma e Milano si continua a vivere nella consueta tensione quotidiana. E se tutti gli occhi sono puntati sul Giubileo, l'obiettivo più ambito dai terroristi che ogni giorno pubblicano sul web nuove minacce al Vaticano, tutta Italia è alle prese con un allarme generalizzato. A Roma la paura è tangibile e ieri i passeggeri della linea A sono fuggiti da due stazioni in cui era scattato l'allarme bomba, a tempo di record. Per la prima volta, alle 7,30 a causa di una scatola dimenticata in un ripostiglio, quando i vagoni erano pieni di studenti e persone che si stavano dirigendo al lavoro. La seconda volta alle 17,34 a causa di uno zainetto abbandonato. Nuova interruzione, evacuazione dei passeggeri, intervento degli artificieri. Nello zaino c'erano rifiuti. Anche al Duomo di Milano falso allarme per una valigetta sospetta. Metal detector al Colosseo. E ieri il questore di Roma Nicolò D'Angelo e il prefetto Franco Gabrielli hanno presentato il piano sicurezza per il Giubileo che conterà su 2mila uomini delle forze dell'ordine. Non saranno solo sulle strade, ma agenti in borghese saranno presenti nei locali notturni, ristoranti, luoghi della movida, monumenti, chiese e allo stadio dove saranno rafforzati i filtri di ingresso. Sistema di controllo, forse telecamere, sui mezzi pubblici. Metal detector appariranno da lunedì all'ingresso di piazza San Pietro e nelle altre tre basiliche giubilari. Ma la novità è l'istallazione di metal detector all'esterno del Colosseo. Verranno controllate sia le persone che le borse. Picchi di partecipazione. Secondo la previsione degli esperti sarà un Giubileo con "eventi" in cui ci saranno picchi di partecipazione seguiti da momenti più "tranquilli". Gli appuntamenti più critici da controllare: l'apertura della Porta Santa a San Pietro l'8 dicembre e la benedizione il giorno di Natale; l'esposizione delle spoglie di padre Pio dall'8 al 14 febbraio; la canonizzazione di madre Teresa di Calcutta il 4 settembre e la chiusura del Giubileo il 20 novembre. Eventi che richiameranno numeri eccezionali di pellegrini che metteranno a dura prova il sistema di sicurezza. Il pericolo maggiore sono i "lupi solitari" pronti al sacrificio estremo pur di portare avanti un'azione clamorosa. Come è avvenuto a Parigi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA