L’Acqui adesso ha ingranato Per l’OltreVoghe un’altra insidia

VOGHERA Dopo un avvio di campionato deficitario (un solo punto nelle prime sei giornate), l'Acqui ha rimpolpato la rosa, con innesti mirati. I termali di mister Buglio viaggiano a due velocità: discreto il passo casalingo (13 punti dei 14 totali conquistati all'Ottolenghi, dove sono cadute squadre di rango come Bra e Chieri), mentre in trasferta la squadra stenta a decollare. Lontano da casa l'Acqui ha raccolto un solo punto (2-2 a Gozzano), a fronte di sei sconfitte, con un bilancio impietoso di due reti realizzate e ben 18 subite. Nel tratteggiare il cammino della sua squadra, mister Buglio fissa un confine preciso: «Io considero le partite successive alla sesta giornata, perché prima siamo scesi in campo con una formazione juniores o poco più. Diciamo che un po' di tranquillità in più a livello societario non guasterebbe, ma io sono abituato a lavorare sul campo e lì vedo una squadra in crescita e in buona salute, che ha l'obiettivo di salvarsi. Ho un gruppo molto giovane, ma non sono uno che ha problemi a schierare un ragazzo del '98 se si allena bene e dimostra di avere qualità». Oltre ad un nutrito plotone di giovani, la rosa dell'Acqui può contare su tre elementi d'esperienza, suddivisi per ciascun reparto: il difensore Fabio Lamorte, classe '91, l'anno scorso alla Pro Patria in Lega Pro, il navigato centrocampista 32enne Marcello Genocchio, veterano della serie D (un passato anche nel Voghera) e il centravanti Alessandro Cesca, 34 anni, che ha vestito la maglia del Pavia per una stagione e mezza in C1, a partire dal gennaio del 2012, realizzando 8 reti in 44 gare. Nelle file dell'Acqui milita anche un ex OltreVoghe, il 22enne portiere Francesco Gaione, reduce da due campionati in maglia rossonera, tra Eccellenza e Serie D. «Francesco è un ragazzo splendido, sempre sorridente ed educato – spiega Buglio – anche se finora ha giocato poco so di poter contare su di lui. Nell'unica presenza che ha fatto finora è stato protagonista di due interventi importanti con il Chieri. Con uno come Gaione, l'altro portiere (Kevin Scaffia, classe '94 già all'Acqui nella passata stagione, ndr) deve sempre tenere le antenne dritte». Il tecnico dell'Acqui tiene in grandissima considerazione l'OltreVoghe: «Li ho visti giocare con il Derthona e sono rimasto impressionato dalla squadra. Gioca un ottimo calcio e ha in rosa tanti bravi giocatori, per tecnica, mentalità e personalità. La loro classifica attuale è bugiarda e frutto di episodi negativi, hanno tutte le carte in regola per rientrare nelle prime quattro-cinque posizioni. Mi viene in mente il Cuneo: l'anno scorso a novembre aveva 12 punti di ritardo dalla prima, poi sappiamo com'è andata a finire». Alessandro Quaglini