Stabilità: pioggia di micronorme, dalle terme alla pesca

ROMA Dalle cure termali agli appalti pubblici per ristrutturare le chiese, dai soldi per la pesca ai nuovi fondi per le scuole paritarie: nel passaggio al Senato della legge di Stabilità spunta una pioggia di micronorme. Eclatante il caso dei nove milioni per il 2016, e altrettanti per ciascuno dei due anni successivi, destinati a garantire le cure termali che fa capolino in un emendamento approvato in commissione Bilancio. Dei 18 milioni per la Cig in deroga del settore pesca. O dei 6,5 milioni per assicurare i collegamenti marittimi di competenza della Sardegna. Un altro emendamento, che viene definito "pro l'Aquila", sostanzialmente equipara gli edifici di culto ai beni culturali e stabilisce che la ricostruzione delle Chiese va fatta con appalti pubblici, fermo il parere «non vincolante» delle diocesi. C'è anche una norma pro-professionisti che li equipara alle Pmi nell'accesso ai fondi comunitari. E ancora: 4,9 milioni di euro per interventi destinati agli italiani nel mondo. Per le scuole paritarie, 25 milioni in più al fondo che sale a 497 milioni. Spunta anche la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2016, dei collaboratori scolastici ex Lsu di Palermo su emendamento del senatore Renato Schifani (Ap), dal costo di 20 milioni. Oppure la norma che consente di accollare i debiti delle aziende ospedaliere universitarie alle Asl.