Allarme Fbi su Scala Duomo e San Pietro

di Fiammetta Cupellaro wROMA San Pietro a Roma, il Duomo e la Scala a Milano, le chiese di Napoli e Torino. A 20 giorni dall'inaugurazione dell'Anno Santo straordinario voluto da papa Francesco, in Italia il livello di allarme terrorismo si alza ai massimi livelli. Le quattro città, con i loro luoghi-simbolo e di culto sarebbero possibili obiettivi delle cellule del terrore jihadista in giro per l'Europa. La segnalazione è arrivata direttamente dall'intelligence americana. Il Federal Bureau Investigation (Fbi) avrebbe rilanciato ai servizi segreti italiani un'informativa a sua volta ricevuta dalla Dea, l'agenzia di sicurezza statunitense. Sempre l'Fbi avrebbe anche segnalato alle autorità italiane cinque nominativi di persone sospette su cui svolgere approfondimenti investigativi. Al momento si sa solo che si tratta di nomi di cittadini arabi. La tensione, soprattutto a Roma e Milano, è alta e ieri la zona intorno l'ambasciata americana nella Capitale, in via Veneto, è stata chiusa al traffico per un allarme bomba. Ma in quasi tutte le città ieri sono stati istituti pesanti posti di blocco che continueranno anche nei prossimi giorni. Il sistema di sicurezza italiano era comunque pronto. I segnali di allarme, dopo gli attacchi di Parigi, si erano moltiplicati. E ieri nell'ultimo numero di Dabiq, il magazine dell'Is erano apparse minacce esplicite all'Italia: «Chiediamo ad Allah di sostenere i mujaheddin contro gli agenti dei leader dell'idolatria e dei crociati, affinché la bandiera del califfato non sarà issata su Istanbul e la Città del Vaticano». Un invito a colpire, dunque sia il centro della cristianità che la capitale di quella Turchia, colpevole di sostenere un Islam considerato dal jihadisti moderato. Ieri piazza San Pietro è apparsa blindata e semivuota per la consueta udienza di papa Francesco del mercoledì mattina. È stata evacuata la sede dell'università Lumsa che si trova poco distante da piazza San Pietro. Un trolley abbandonato ha fatto scattare l'allarme-bomba, la zona è stata chiusa e sono intervenuti gli artificeri. Il trolley era vuoto e tutta l'operazione è durata dieci minuti, ma è bastato a far cambiare strada a chi timidamente era arrivato fino in Vaticano. «Per favore, niente porte blindate nella chiesa, è tutto aperto» ha esortato papa Francesco da San Pietro, ma il piano sicurezza voluto dal prefetto, Franco Gabrielli, per Roma è già scattato. Per la prima volta, nella capitale verrà schierato un sistema anti-drone. È stato voluto direttamente dal prefetto per il Giubileo: «Ci stiamo attrezzando per potenziare sia il sistema di rilevamento sia di contrasto in occasione degli eventi che consideriamo più esposti - ha spiegato Gabrielli - un potenziamento che riguarda i sistemi di intercettazione e, se le condizioni lo consentiranno, anche di abbattimenti». Il piano predisposto per il Giubileo dunque non lascia nulla al caso. Obiettivi sensibili raddoppiati, presidi militari attivati in tutte le fermate della metropolitana, davanti agli istituti culturali francesi, alla Sinagoga, nei due aeroporti, mentre sono iniziati anche i pattugliamenti sul fiume Tevere. E la città ha avuto un assaggio di quello che saranno i mesi dell'Anno Santo con il blitz messo a segno in un grande centro commerciale alle porte di Roma da agenti in borghese che hanno controllato clienti e commercianti. Ora gli occhi sono puntati al prossimo 8 dicembre quando alle 9,30 il pontefice darà il via al Giubileo straordinario aprendo la Porta Santa della basilica di San Pietro. Seguirà la messa sulla piazza. È stato anche reso noto il calendario: il 13 alle 9,30 sempre Bergoglio aprirà la Porta della basilica di San Giovanni in Laterano, mentre a San Paolo fuori le Mura l'apertura è stata affidata dal pontefice all'arciprete americano James Harvey. Il primo gennaio alle 17 verrà resa accessibile Santa Maria Maggiore. Ma Francesco vorrebbe anche aprire la Porta Santa della chiesa di Bangui nella Repubblica Centroafricana nel suo viaggio di fine novembre. Un gesto altamente simbolico in una zona di conflitto che anticiperebbe il Giubileo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA