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BRONI «Caro Lanzanova, l'enoteca serve eccome». Lanzanova attacca l'Enoteca e i sindaci dell'Oltrepo preparano la controffensiva. Nei giorni scorsi, l'imprenditore bresciano della Cantina «La Versa» Abele Lanzanova aveva detto, riguardo all'Enoteca regionale di Cassino Po: «È un investimento inutile». Non sono della stessa idea i sindaci del territorio, che hanno creduto fortemente nel progetto dell'amministrazione comunale di Broni. Gli amministratori stanno preparando una risposta comune al manager. Dalla replica alle critiche ai bilanci. Ad un mese dall'inaugurazione, avvenuta lo scorso 10 ottobre scorso, il primo cittadino di Broni, Luigi Paroni, presidente dell'Enoteca, traccia un bilancio e si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «La struttura – dice Paroni – sta dimostrando di avere le carte in regola per divenire un punto di riferimento non solo per i produttori e gli esperti del settore, ma soprattutto per i consumatori e per i turisti che numerosi vi hanno già fatto visita». «Sempre più produttori, non solo oltrepadani ma provenienti da tutta la Lombardia, si stanno accorgendo dell'importanza della vetrina istituzionale rappresentata dalla struttura di Cassino Po – prosegue il sindaco –. Il gestore si sta adoperando con serietà e impegno, e i primi lusinghieri risultati in termini di presenza stanno dando ragione a chi ha sempre creduto nella bontà del progetto: Regione, Provincia, Comune, i Consorzi Strada del Vino e Distretto, oltre naturalmente ai produttori». Insomma Paroni si dice soddisfatto delle scelte fatte, che ha difeso dagli attacchi sferrati anche in seno allo stesso consiglio comunale. «L'Enoteca rappresenta il valore aggiunto all'interno di questa strategia di collaborazione – rimarca –, in quanto possiede le risorse e le potenzialità per divenire il punto di riferimento per il settore enogastronomico di eccellenza grazie alla qualità dei suoi prodotti, alla varietà dei suoi servizi e agli eventi organizzati per valorizzare i prodotti enologici di qualità di tutta la Regione». Infine, il primo cittadino di Broni spende parole anche per i consumatori e per i più giovani: «La struttura è fortemente coinvolta nel promuovere l'informazione e la conoscenza, da parte del consumatore, dei prodotti enogastronomici lombardi, dei marchi di qualità certificata e dei temi della filiera corta e di corretti comportamenti alimentari, con un'attenzione particolare alle fasce più giovani della società – conclude –. Se il buon giorno si vede dal mattino, analizzando il primo mese di attività sono convinto che l'Enoteca regionale riuscirà a diventare un vero e proprio polo per il rilancio del territorio». Franco Scabrosetti