Santachiara, stage per 300 ragazzi
VOGHERA «Gli stage servono: non sono una moda, né una trovata dell'ultima riforma, e in alcune scuole sono parte integrante nella preparazione dei ragazzi». A dirlo è la direttrice dell'istituto "Santachiara" di Stradella e Voghera Stefania Fecchio, a capo di una delle scuole che in zona investe da più tempo sui progetti di alternanza scuola-lavoro. Ogni anno (a parte il primo) gli studenti del "Santachiara" svolgono tra le 288 e le 346 ore di stage in azienda, vale a dire tra le 48 e le 57 giornate. «Durante questo periodo i ragazzi sono dipendenti a tutti gli effetti – sottolinea Fecchio –, mentre i datori di lavoro rivestono lo stesso ruolo degli insegnanti, chiamati a dare una valutazione sull'operato degli studenti. Oltre che dal punto di vista formativo, lo stage, così come lo facciamo noi, serve anche per quello occupazionale, perché i nostri dati dimostrano che sono tante le aziende oltrepadane che assumono i ragazzi ospitati per lo stage». Ogni anno al "Santachiara" affrontano lo stage 300 ragazzi delle classi seconda, terza e quarta, coinvolgendo circa 220 aziende nei settori estetico e benessere, ristorazione, commercio e impresa. Nei sei mesi successivi al conseguimento del titolo di studio, le percentuali di occupazione sono significative: «I più richiesti – spiega Fecchio – sono parrucchieri ed estetisti (che nel 60% dei casi trovano lavoro subito o quasi), seguiti da cuochi e camerieri (40%) e dagli operatori del commercio e dell'impresa (30%). «Da quest'anno, inoltre, abbiamo il "diploma in apprendistato" – conclude Fecchio –, che si può ottenere al quarto anno lavorando in azienda con il contratto di apprendistato (e quindi regolarmente retribuiti) venendo a scuola per seguire 260 ore di materie teoriche». Serena Simula