Vertice clima: sicurezza elevata

di Gabriella Cerami wROMA Quella che prima che era soltanto una preoccupazione adesso è diventata paura vera e propria. Le strade di Parigi hanno sanguinato. Un attacco terroristico senza precedenti in Europa che getta nuovi e inquietanti timori in vista degli eventi clou dei prossimi mesi: il summit Onu sul clima e gli Europei di calcio. Il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, ha detto che la conferenza Cop21 «si deve tenere» e si svolgerà come previsto dal 30 novembre all'11 dicembre, ma con le misure di sicurezza rafforzate al massimo livello. E anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha confermato la sua presenza alla giornata di apertura del vertice, dove sono attesi 118 leader mondiali. Sul fronte sportivo, già dopo l'eccidio alla redazione di Charlie Hebdo, il torneo continentale del prossimo giugno in Francia era stato indicato come obiettivo sensibile, e adesso la carneficina del 13 novembre, iniziata allo stadio Saint-Denis, lo ha trasformato da appuntamento a tormento. «Sono state prese tantissime precauzioni - ha detto il presidente della Federcalcio francese, Noel Le Graet - ma abbiamo visto che i terroristi possono colpire in qualsiasi momento. C'era già preoccupazione per gli Europei, e adesso è ovviamente ancora più grande». Comunque, ha aggiunto, «abbiamo 8 mesi davanti e continueremo a fare tutto il necessario per garantire la sicurezza». Gli Europei sono in calendario dal 10 giugno al 10 luglio, con l'ultima partita nello stadio dove ieri notte due attacchi kamikaze hanno fatto decine di morti. Ora tutto questo alimenta pesanti punti interrogativi fatti di paura. La Uefa nel suo messaggio di solidarietà ha diplomaticamente evitato ogni riferimento a Euro2016, dicendosi «profondamente shoccata e triste per i tragici fatti di Parigi». Lo stesso Michel Platini, attualmente sospeso ma simbolo del calcio francese, ha espresso la sua commozione e profonda indignazione «davanti a questi atti di barbarie cieca». C'è chi, invece, come il ct azzurro Antonio Conte non esita a dire che «è inutile far finta di niente: si tratta di fatti che fanno paura». E chi come il presidente del Coni Giovanni Malagò vede un «pericolo che riguarda qualsiasi grande evento di sport e non solo».Intanto il presidente iraniano Hassan Rohani ha rinviato la sua visita ufficiale in Europa, che doveva cominciare ieri da Roma e proseguire oggi a Parigi. Ha inviato un messaggio al suo omologo francese, Francois Hollande, in cui ha definito gli attacchi «un crimine contro l'umanità» da condannare «con vigore, in nome del popolo iraniano, vittima a sua volta di terrorismo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA