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PARIGI Dio è morto tradito un'altra volta nParigi siamo noi, ogni morto e ferito siamo noi, ogni piazza e periferia devastata siamo noi, sopra e sotto l'inferno siamo noi, di lato e al centro di ogni eventuale paradiso siamo noi. Prepariamoci a un dispendio inusitato di strategie ad alta tensione e retoriche a bassa violenza contrapposta, buonisti e giustizialisti faranno stelle filanti, ci saranno saggi e sapienti che non sono a dirci cosa è accaduto, cosa è meglio fare, cosa accadrà oggi che è già domani. Il sangue della vergogna, sangue degli innocenti, sparso all'intorno dalle bugie, delle costruzioni sottobanco, delle menzogne vendute a caro prezzo, sangue che sgorga dagli innocenti trucidati a sangue freddo. In ogni dove e da ogni parte. No, non è guerra, non è conflitto, non è mondialità che s'arrocca alla tutela dei principi universali, è ciò che la fede concima quando diventa politica nella volontà di conquista, è sterco di infamia quando il debole serve a fare grande un Dio che non c'è più, perchè spazzato via dalle vendette, ritorsioni, reazioni, nelle carni smembrate di donne, vecchi e bambini, di giovani improvvisamente annientati da ogni diritto e dovere di una possibile speranza. Parigi siamo noi, forse occorre ritrovare dignità, consegnare dignità, fare debita manutenzione alla dignità di ognuno e di ciascuno, forse è giunto il momento di smetterla con i veti incrociati, con gli interessi di parte, con le parole valigia in cui fare stare dentro tutto e il contrario di tutto, con i voli pindarici delle guerre sante e delle guerre svolte per fare notizia. Forse quel sangue innocente una volta per tutte ha dichiarato guerra vera all'ingiustizia, ingiustizia, ingiustizia. Vincenzo Andraous Pavia SPORT Doping, malcostume e corruzione nGli atteggiamenti di disconoscimento dei valori sportivi che dovrebbero coincidere con gli stessi che regolano la convivenza civile sono sempre più diffusi. Nella pratica sportiva ci si sta abituando al disprezzo dei principi fondanti in nome di interessi egoistici e le contromisure adottate hanno scarso o nessun effetto nel recupero dei valori. Il recente scandalo Fifa con le indagini sulla corruzione della federazione mondiale e del suo presidente Blatter è un esempio lampante del fenomeno di degrado nel mondo del calcio. La violenza, il doping (ultimo caso la Russia) , le scommesse illegali, la falsificazione dei bilanci societari, il crescere nell'ottica dell' agiatezza , ottenuta senza sacrifici, le sponsorizzazioni legate a risultati sempre vincenti costituiscono l'immagine negativa di una medaglia che dovrebbe invece mostrare la faccia pulita dello sport e della sua pratica. C'è bisogno di un vero rinnovamento, sulla traccia degli esempi che, pur nella società odierna, offrono le tante associazioni sportive ove prevalgono i valori e i diritti alla salute, alla formazione, al giusto profitto contro ogni forma di corruzione. La scuola è le istituzioni devono intervenire con maggior forza nell'educare ai comportamenti civili e nel valorizzare lo sport per tutti e a misura di ciascuno. Aldo Lazzari Docente a Scienze motorie Università di Pavia