«Inaccettabile la lista dei vigili malaticci»

VIGEVANO «Vigevano ha diecimila disoccupati e grossi problemi di collegamento soprattutto con Milano: ci si dovrebbe preoccupare dei grandi problemi, non delle tensioni al comando di polizia locale, con tutto il rispetti per chi si sente diffamato». Stefano Bellati, consigliere comunale di minoranza della lista civica "Progetto Vigevano", commenta l'esposto denuncia presentato per una presunta diffamazione contro una vigilessa, da una quindicina di colleghi. Su richiesta del comandante Pietro Di Troia, la vigilessa avrebbe preparato un elenco (poi inviato via mail) dei colleghi "in buona salute" e di chi poteva invece mettersi in malattia, se inserito nei turni per i servizi straordinari fino alle 2 di notte del progetto "Estate Sicura" 2015. «Sicuramente, essere inseriti in una lista di questo tipo, se la lista esiste, è sgradevole – dice ancora Bellati– ma in un momento storico come questo si dovrebbero superare personalismi e veleni e avere una visuale più ampia, soprattutto se si lavora per un ente pubblico». I vigili hanno inoltrato l'esposto, perché l'elenco formalmente redatto sarebbe lesivo dell'immagine e della serietà professionale e personale di chi viene citato come "a rischio malattia". «In effetti, se questo elenco di buoni e cattivi è stato davvero richiesto dalla segreteria del comando, è stato fatto un passo falso, una grave leggerezza», commenta l'ex consigliere comunale Luca Bellazzi. «Non si può ipotizzare se un lavoratore si metterà in malattia, magari basandosi sul fatto che abbia già fatto periodi di assenza in passato. E soprattutto, non si può ipotizzare che si metta in malattia volutamente». L'elenco redatto a fine giugno sarebbe arrivato a conoscenza degli altri agenti qualche settimana dopo. Prima che scadessero i tre mesi di legge per la querela di parte, l'esposto è stato presentato. Sarà la procura di Pavia a valutare se ci sono gli estremi per ipotizzare un reato, e presentare eventuali richieste di rinvio a giudizio, o l'esposto è da archiviare. Ieri mattina, la vigilessa era al lavoro nel suo ufficio, ma non ha rilasciato dichiarazioni. (a.m.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA