Rifiuti, appalto da rifare
MIRADOLO TERME È da rifare la gara d'appalto per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti. Asm Pavia infatti ha vinto il ricorso al Tar contro i dieci Comuni della Bassa pavese che avevano deciso di affidare la gestione ad una ditta del Torinese, la Teknservice srl. Il Tribunale amministrativo ha annullato la gara, accogliendo pienamente tutte le motivazioni presentate dalla ditta esclusa. Spetterà ora alle amministrazioni locali decidere se ripartire da capo o presentare ricorso al Consiglio di Stato. Un appalto sostanzioso, da circa 4milioni e 400mila euro, della durata di cinque anni,880mila euro all'anno per il servizio di raccolta e smistamento dei Comuni di Miradolo, ente capofila, Santa Cristina, Monticelli, Badia, Pieve Porto Morone, Zerbo, San Zenone, Costa de' Nobili, Spessa, Gerenzago e Inverno. Un bacino di utenza di circa 15mila abitanti. «Il Tar - spiega il presidente Duccio Bianchi - ha pienamente accolto nel merito il ricorso che avevamo presentato. Siamo soddisfatti di questa sentenza che, crediamo, possa contribuire anche a dissuadere da ulteriori gare condotte con metodi e criteri difformi dalla normativa». Parecchi infatti i punti contestati da Asm, a partire da una «valutazione arbitraria del merito tecnico», per arrivare all'impiego di «una formula di calcolo del prezzo inammissibile». «Un calcolo - sottolinea Bianchi - che risultava penalizzante per la popolazione». Ben 50 euro per abitante, secondo Asm che, conti alla mano, spiega che «per il medesimo servizio di raccolta porta a porta, previsto dal capitolato di gara, l'offerta di Asm, con un ribasso del 20,5% avrebbe fatto spendere ai Comuni 3,5 milioni di euro». Invece il vincitore, con un ribasso del 2,1%, avrebbe comportato un costo di oltre 4,3 milioni di euro, ben 800mila in più. Ora l'azienda pavese fa sapere che si pone a disposizione dei Comuni. «Innanzitutto dei Comuni soci - afferma Bianchi - per lavorare ad una revisione dei contratti di servizio e per ottenere un adeguamento dell'organizzazione e della qualità dei servizi stessi». Il vicesindaco di Miradolo, Ottaviano Dehò, fa saperwe: «Sentiremo anche la Teknoservice e decideremo se presentare ricorso al Consiglio di Stato». E il sindaco di santa Cristina, Elio Grossi, aggiunge: «Il nostro scopo è quello di partire il prima possibile con il nuovo servizio, vedremo se proseguiremo uniti in questo obiettivo». (st.pr.)