«Casette, mai riscossi gli affitti»
PAVIA «Nessuno dei gestori delle 12 casette sull'allea ha pagato l'affitto sotto l'amministrazione Cattaneo». A dirlo è l'amministrazione Depaoli che si è resa conto dei mancati pagamenti fin dal suo insediamento e da allora sta cercando di recuperare i debiti per un'iniziativa quelle delle «ramblas» in viale Matteotti fallimentare sin dall'inizio. E che le casette, costate circa 150mila euro, non funzionassero lo si capì fin dal 2011 tant'è che sotto l'assessorato allora guidato da Sandro Bruni la giunta Cattaneo decise di abbattere drasticamente il canone che passò da 300 e 50 euro al mese. Nei fatti però neppure con quella riduzione si passò al saldo dell'affitto delle casette del progetto «ramblas» pari a 600 euro annui per ciascuna delle baracche. Nessun rientro neppure sotto la guida di Pietro Trivi all'assessorato. Sta di fatto che una volta insediata la giunta Depaoli ci si 'è ritrovati con solo due delle12 casette occupate e con gli affitti arretrati da riscuotere. Qualche soldo l'amministrazione comunale è riuscita a recuperare dai vecchi gestori che ormai avevano cessato l'attività portando a casa circa 4mila euro di canone per più di 4 anni di attività delle casette. Per le due attualmente ancora aperte si è trovato un accordo di rientro per quella che vende frutta e verdura. Resta aperto invece il contenzioso con la casetta gialla di «Lilli e La luna» che vende prodotti per animali. Dal Comnune sono partite una serie di lettere (il 4 giugno, l'8 e il 24 settembre) sollecitando insieme alla revoca del contratto il pagamento degli arretrati ormai a quota 1750 euro. «Abbiamo versato una caparra da 600 euro al Comune all'atto del contratto – dicono i due gestori di Lilli e la luna – ma poi non abbiamo versato più il canone perchè sono mancate le condizioni di riqualificazione dell'area. Non c'erano nè le telecamere nè i controlli. La situazione sull'affitto ai tempi della giunta Cattaneo era tollerata perchè gli affari in un'allea così degrada non andavano a gonfie vele. Poi con l'elezione di Depaoli ci hanno detto prima che ci avrebbero spostati. Nessuno ci ha mai dato lo sfratto per i mancati pagamenti e del resto dobbiamo solo un milione e rotti e siamo disposti a rateizzarli». (l.l)