Pollini, crolli nelle aule “sicure” La Lega: «Colpa della Provincia»

MORTARA Lavori di sistemazione appena svolti dalla Provincia a palazzo Lateranense, dove sono rimaste le cucine dell'istituto Pollini dopo lo "sfratto" per motivi di sicurezza degli alunni nell'ex ospedale, e già si stacca l'intonaco. L'hanno denunciato alcuni insegnanti della scuola ed ora il caso finirà anche in consiglio provinciale. In una prima istanza l'opposizione, che ha ricevuto le notizie dei cedimenti dagli insegnanti, ha addirittura paventato pesanti richieste, addirittura di dimissioni, alla giunta provinciale di centro-sinistra che non si occuperebbe a dovere delle scuole come il Pollini di Mortara ed il liceo Cairoli di Vigevano. Intanto però il sindaco di Mortara, Marco Facchinotti nel doppio ruolo di amministratore a Mortara ed oppositore in Provincia, ha smorzato la polemica e pensa anche al futuro della struttura che è di proprietà comunale e dove la Provincia (che la competenza per le scuole) non ha avuto soldi in estate per i lavori di messa in sicurezza. «Lunedì in consiglio provinciale chiederemo all'amministrazione il perchè di questi problemi che ci sono stati segnalati dagli insegnanti del Pollini – spiegano Marco Facchinotti e l'altro firmatario dell'interrogazione Ruggero Invernizzi (Forza Italia) – Si tratta di un'area del palazzo che era già stata rimessa in sesto durante la scorsa amministrazione provinciale, non è nell'area che è veramente ammalorata dove le classi sono state sfrattate». «Chiederemo conto di quanto successo a Mortara per capire si è trattato solo di un problema tecnico o di un problema strutturale più grave – spiega la consigliera leghista Michela Sala, una delle più attive in Provincia per il tema scuola – Speriamo si tratti solo di problemi tecnici e niente più. Altrimenti chiederemo alla Provincia, che per ora non ci ha dato risposta, interventi più decisi. Le scuole della Lomellina in molti casi, e penso al liceo Cairoli di Vigevano, non stanno bene e vanno a pezzi».Intanto però a Mortara si lavora per il futuro del palazzo in pieno centro, un vecchio convento in cui hanno frequentato le scuole medie generazioni di mortaresi. «Se veramente Renzi sbloccherà il patto di stabilità nel 2016 ci daremo dentro con i lavori anche a palazzo Lateranense, è un patrimonio di Mortara che va sistemato» spiega Facchinotti. Di denari però ce ne vogliono in quantità industriale per dare un futuro allo storico palazzo dove non ci possono più stare gli alunni per pericoli di crolli: «Sto tastando il terreno in giro – aggiunge il sindaco – Il mio sogno sarebbe quello di trovare anche investitori privati per rilanciare il palazzo che al piano terra potrebbe ospitare servizi privati e ai piani superiori servizi pubblici come una piccola sala congressi, l'ampliamento dell'attuale museo: insomma diventare un punto di riferimento sulla via Francigena». Sandro Barberis