Fanghi a Mortara l’Asl prepara un dossier sui rischi
MORTARA Incontro in vista tra Asl Comune sui fanghi. L'azienda sanitaria dovrà, infatti, stilare una relazione sui rischi che potrebbero esserci in seguito all'eventuale insediamento di un impianto di trasformazione di rifiuti in fanghi-concime per l'agricoltura. Un incontro in cui la giunta di Mortara, contraria all'insediamento, metterà nero su bianco quelle che ritiene le criticità dell'impianto voluto dalla Ecotrass di Bergamo nell'area di proprietà del Cipal verso Castello d'Agogna. Una relazione che si annuncia importante anche al fine di stabilire come finirà l'iter autorizzativo dell'impianto, per cui ci dovrà essere (data ancora da fissare) una terza conferenza dei servizi in provincia a Pavia dove gli enti competenti dovranno dare o meno il via libera alla realizzazione dell'impianto dalla Ecotrass. I bergamaschi intanto annunciano che non ritireranno il progetto e che parleranno alla fine dell'iter. C'è insomma da attendersi che Ecotrass ribatta colpo su colpo alle osservazioni portate dall'ampio fronte del "no" all'impianto composto da ambientalisti, Comune di Mortara e (almeno a livello politico) Provincia di Pavia. Durante la seconda conferenza dei servizi, riunione in cui si decide o meno l'avviamento del procedimento, si è parlato anche di una possibile riduzione della portata dell'impianto da 60mila a 27mila tonnellate di produzione annua di fanghi. La Ecotrass va avanti, mentre il Cipal (consorzio per lo sviluppo industriale dell'alta Lomellina composto da 24 Comuni lomellini tra i principali sono Robbio e Cilavegna) resta alla finestra ripetendo di essere "spettatore" nella vicenda. Ma, se l'iniziativa della Ecotrass andasse in porto, nelle casse del Cipal finirebbero circa 900mila euro: questo è il valore fissato nel preaccordo del 2013 per la cessione di 20mila metri quadrati di terreno di proprietà del consorzio. (s.bar.)