Vigevano, Bianchi vede il bicchiere mezzo pieno. E spera
VIGEVANO Il giorno dopo la seconda sconfitta consecutiva nel campionato di serie C Gold, coach Simone Bianchi preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno e parla della sua Vigevano come di una squadra comunque in crescita e che nella sconfitta maturata dopo tre tempi supplementari ha comunque applicato buoni giochi. «Devo dire che rispetto alla partita di Piadena _spiega coach Simone Bianchi _ ero molto più tranquillo. All'inizio della partita siamo riusciti a mettere in pratica quello che ci siamo detti nello spogliatoio, ma ogni domenica incontriamo squadre diverse e che hanno ottime capacità. Il nostro tipo di gioco all'inizio ha pagato, ma con il passare del tempo i nostri avversari hanno iniziato a tirare da tre e a fare canestro.Sapevamo che un giocatore come Daverio tira con il 56 per cento dalla distanza, ma non siamo riusciti a limitarlo». Le scelte di Bianchi hanno visto anche giocatore alcuni giocatori a discapito di altri. «Ho scelto di impiegare poco Bassi, perché in settimana ha avuto la febbre, e appena è entrato in campo mi sono reso conto che non era al massimo della forma - prosegue il coach ducale -. Sono soddisfatto invece dei 33 minuti di Cavallaro, sul quale ho voluto puntare. Domenica abbiamo avuto un ottimo inizio purtroppo non siamo riusciti a dargli un seguito. In alcune parti della gara anche in attacco non siamo stati così negativi. Siamo riusciti a fare delle azioni in cui la palla è arrivata a cinque giocatori, cosa che fino alla gara con Opera non avevamo mai fatto. Purtroppo i nostri buoni giochi non sempre sono stati concretizzati. Questa squadra manca ancora per certi versi del giusto ritmo e abbiamo necessità di maggiore rapidità». Il futuro immediato di Vigevano prevede ora due trasferte che certo non fanno piacere al coach gialloblu. «Senza dubbio - spiega - avrei preferito che avessimo una partita in casa almeno. Invece ci troviamo costretti a dover fare due trasferte con due squadre di qualità». Andrea Ballone