Landriano, attacco alla giunta: «Siete antidemocratici»
LANDRIANO Fanno quadrato le minoranze, compatte contro una maggioranza che definiscono «antidemocratica». Accusano sindaco e giunta di «atteggiamento oligarchico» e lo fanno dopo una seduta fiume di un Consiglio che proprio i consiglieri Luigi Servida e Morena Taffarello del gruppo "Dialoghiamo" e Lorenzo Lodante e Dario Civardi de "Il Paese che vorrei" avevano richiesto con urgenza per poter discutere un pacchetto di mozioni e interpellanze ferme da un anno. «Non dimentichiamo – sottolineano i consiglieri – che si tratta di una serie di richieste arrivate direttamente dai cittadini». Una nuova rotonda da realizzare allo svincolo tra Carpiano e Pairana, un nuovo marciapiede in via Cirano, la messa a norma di un parco giochi, la manutenzione del verde e l'abbattimento di barriere architettoniche. E ancora: l'installazione di pensiline, la rimozione dell'amianto nella zona del cimitero, la messa in sicurezza di via Cerca e Primo Maggio con incrocio e rotatoria, la manutenzione di alcune strade. Un lungo elenco di problemi, sintetizzati in mozioni e interpellanze, che «l'amministrazione non ha neppure voluto discutere, limitandosi a dire un "no" pregiudiziale». «Hanno sventolato un articolo del regolamento – dicono le minoranze - che mai in vent'anni la stessa giunta aveva fatto valere, dandone un'interpretazione personale ed evidenziando che viene richiesta una presentazione differente di mozioni e interpellanze che vanno corredate da pareri tecnici e copertura finanziaria, insomma un'assurdità per bloccare l'operato delle opposizioni». Nessun ostruzionismo per il sindaco Ivana Vacchini: «Le mozioni non presentavano i requisiti richiesti dalla normativa, per questo siamo stati costretti a respingerle. L'amministrazione è pronta a discutere le proposte, ma in sede di bilancio del prossimo esercizio e attraverso le commissioni, visto che tutti gli atti prevedono impegni economici a carico del bilancio dell'esercizio in corso. Le minoranze hanno mostrato una chiusura al confronto su una programmazione di ampio respiro». Ribadisce il primo cittadino che «sarebbe stato necessario presentare proposte motivate e di competenza del Consiglio che non può assumere provvedimenti a carattere gestionale». (st.pr)