OltreVoghe, l’autocritica del capitano

VOGHERA La vittoria in Coppa Italia con l'Inveruno dà morale, ora in campionato contro il Bra conta vincere. Per la classifica e per non rimanere troppo staccati dal gruppo delle prime. Capitan Marco Di Placido dopo la squalifica e un periodo sottotono è tornato a Lavagna e ha dimostrato di essere sulla via del miglioramento. Un fastidioso dolore al tendine rotuleo lo condiziona: non si può operare, solo conviverci. «E' una tendinite rotulea, ho intensificato le cure. Annullarla non si può, devo imparare a conviverci. Mi ha un po' condizionato. Non stavo benissimo, ma anche domenica scorsa mi sono sentito meglio». La gara in Coppa, dove Di Placido è stato preservato, ha dato comunque morale perché la squadra sotto di due reti ha pareggiato 2-2 e poi vinto ai rigori. «La vittoria di mercoledì ha alzato il morale anche a chi ha giocato meno. Abbiamo preso i primi due gol pur creando solo noi. Siamo stati bravi a non disunirci e a rimanere compatti e sul 2-2 abbiamo continuato ad attaccare». Domani il Bra al Parisi l'OltreVoghe deve fare tesoro della gara di Lavagna: dopo un buon primo tempo, nella ripresa il calo. «Bene nella prima parte, ma poi abbiamo smesso di giocare. Ci siamo abbassati lasciando il pallino della gara agli avversari». Sarebbe rischioso farlo con il Bra di Ferrario che divide la palma di capocannoniere del girone con Colombi dell'OltreVoghe (10 reti). Soprattutto davanti è una squadra pericolosa con il bomber, De Peralta e Dimasi. «Il Bra è stato costruito per vincere, ha il capocannoniere del girone e anche elementi di categoria. Sono temibili soprattutto in attacco, è la partita migliore che poteva capitarci dopo la prestazione di Lavagna. Nonostante abbiano pochi punti sono una signora squadra». L'OltreVoghe in questo momento ha 17 punti, davanti ci sono Sestri (18), Lavagnese (19), Pinerolo e Gozzano (21), mentre la capolista Caronnese ne ha 24. Gli avversari ne hanno invece 13 di punti. E' vero che l'OltreVoghe in questo avvio di campionato non ha mai potuto schierare la stessa linea di difesa perché dopo l'infortunio di Bernazzani ci sono stati quelli di Tomat e Casarini nell'ultimo match di Coppa Italia. «Siamo tutti giocatori preparati, anche i giovani, e non può essere una scusa. E' arrivato il momento come capitano di prendermi le mie responsabilità e avere un po' più di carattere. Ma nelle ultime gare ci sono mancati solo i punti. Con il Derthona dal punto di vista del gioco meritavamo, poi non siamo stati bravi a continuare fino alla fine e ci hanno punito. Contro la Novese idem». Marco Quaglini