«Addio Gianfranco, amico di tutti»
SILVANO PIETRA «Era una persona onesta e determinata»: sono queste le parole di amici e colleghi per ricordare Gianfranco Bensi, il presidente di Confagricoltura Pavia morto sabato notte a 61 anni nella sua casa di Silvano dopo l'aggravarsi di una malattia. Ieri pomeriggio, per i funerali, la chiesa di Santa Maria e San Pietro era riempita da una folla di persone, agricoltori e concittadini di cui Bensi è stato sindaco per 10 anni, a partire dal 1999, e poi vice fino all'anno scorso. «Gianfranco manifestava in modo diretto le sue idee – ricorda uno dei suoi più cari amici –. Ma quello che più lo caratterizzava era l'onestà:. Il calcio era la sua grande passione, si era speso perché Silvano Pietra avesse un campo sportivo». In Confagricoltura, Bensi è stato un «innovatore». A spiegarlo è Matteo Lasagna, presidente di Confagricoltura Lombardia: «Aveva capito che la rappresentanza, così come veniva fatta dieci anni fa, non funzionava più: bisognava stare vicino agli imprenditori agricoli per affrontare questioni nuove, come il servizio fiscale e assicurativo. La sua testimonianza poi era un emblema, perché lui era un agricoltore e da dirigente sapeva sollevare problemi concreti». Per questo Bensi era preoccupato dal piano di riconversione dell'ex zuccherificio di Casei Gerola (una centrale elettrica alimentata a sorgo). «Ultimamente era un po' sfiduciato, non vedeva passi concreti per il progetto – dice Luciano Nieto, direttore di Confagricoltura Pavia –. Riteneva che bisognasse essere seri e determinati. Per questo era impensierito dai problemi ancora vivi causati dalla dismissione della bieticoltura. Diceva sempre «non dobbiamo dimenticare l'Oltrepo», ma aveva una visione globale dell'agricoltura». La determinazione di Bensi ha ottenuto come risultato il trasferimento della sede di Confagricoltura a Pavia da corso Mazzini a via Filzi. «Gianfranco aveva un occhio alla politica e uno alla terra – spiega Antonio Zerbi, del Comitato di presidenza dell'organizzazione, sindaco di Pieve Albignola –. Sapeva che serviva una sede più moderna e raggiungibile. Era umano con tutti». Questa caratteristica è ricordata anche da Alessio Palestra, vicepresidente Confagricoltura Pavia. Che dice: «Aveva l'umiltà e la semplicità dell'agricoltore. Ci ha insegnato che bisogna perseverare nelle proprie idee». Daniele Ferro