Quando le ultime volontà possono aiutare gli altri

PAVIA Guardare al futuro attraverso la solidarietà: si è parlato di lasciti testamentari, uno strumento fondamentale per il finanziamento delle attività no profit del terzo settore, nell'incontro di formazione organizzato ieri mattina dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia in collaborazione con Università e ordini professionali. Fare testamento non pare essere un'attività molto diffusa in Italia, e Pavia non fa eccezione, come testimonia Roberto Borri (presidente del consiglio notarile di Pavia): «In Provincia di Pavia, come nel resto del paese, solo il 15% delle persone fanno testamento. Un dato molto al di sotto rispetto ad altre realtà: negli Stati uniti è il 50% a farlo, in Gran Bretagna addirittura l'80%. Molti temono, scrivendo un testamento, di vincolare in maniera definitiva le proprie volontà. Non è così: il testamento è sempre modificabile. Un altro problema è legato ai difetti diffusissimi nei testamenti olografi (scritti di proprio pugno ndr): in molti casi manca la data, oppure il testamento è scritto in più giorni, con penne diverse, o ancora manca un'indicazione chiara degli eredi. Tutti elementi che rendono il testamento impugnabile. In questi casi si dovrebbe sempre ricorrere a un professionista: una consulenza da un notaio per un testamento olografo di norma è gratuita. Il notaio ha la funzione di prevenire, facendo in modo che il testamento sia efficace». Fare testamento è importante anche a scopo benefico: i beni di chi muore senza lasciare indicazioni precise vengono semplicemente spartiti tra gli eredi, attraverso un regolare testamento è invece possibile manifestare la propria volontà di donare beni o somme di denaro per una buona causa. E' presumibile che, nel momento in cui una persona ragiona su come disporre dei propri beni, possa prendere in considerazione l'ipotesi di effettuare un lascito testamentario. «Aumentare il numero dei testamenti porterebbe, di fatto, all'aumento delle donazioni – sintetizza Stefano Malfatti, presidente del comitato Testamento solidale, tra i relatori del convegno –. Le donazioni attraverso i testamenti sono fondamentali per il sostentamento del terzo settore perché, in media, sono di importo molto maggiore rispetto alle donazioni effettuate in vita. Anche 10 o 100 volte maggiori, in media dai 5000 euro a salire. In vita, gli individui fanno donazioni a favore di cause subito visibili, concrete, ad esempio finanziando l'acquisto di letti in ospedale. Chi decide di donare attraverso il testamento, invece, lo fa per assicurare la continuazione delle attività di enti ritenuti meritori. E' un lascito che si proietta direttamente verso il futuro. E' quindi necessario fare informazione per diffondere la cultura e il desiderio di fare testamento. Sfatiamo infine il mito sull'assenza di controllo sulle modalità con cui vengono impiegate le somme donate: gli eredi e gli esecutori testamentari sono tenuti a vigilare». Riccardo Catenacci