«Qui al Derthona c’è un clima ideale» La parola a Reati
VOGHERA Davide Reati arriva al PalaOltrepo per l'allenamento pomeridiano, dopo la seduta mattutina, come se niente fosse. Eppure il 28enne di Cernusco sul Naviglio è stato il protagonista della terza vittoria a fila del Derthona contro Omegna. Cinque bombe a fila, 19 punti totali che hanno consegnato la seconda vittoria casalinga dopo quella di Trapani. Eppure l'atleta ha la faccia di chi non ha fatto niente di speciale, se non il proprio dovere. «Ho avuto tiri giusti e aperti: è lo stesso movimento che si fa mille volte, è questione di fiducia. La partita era punto a punto, negli spogliatoi ci siamo detti che serviva una scossa», che l'ex Verona ha provveduto a dare. Con 191 punti subiti (al pari di Casale) Tortona è la migliore difesa della serie A2 Ovest. Per una squadra con nove elementi nuovi su dieci (l'unico rimasto è Simoncelli) non è usuale avere già questa alchimia difensiva. Mentre l'attacco è il terzo migliore dietro Trapani e Agropoli. «Abbiamo talento in attacco e riusciamo a prendere buoni tiri frutto del lavoro estivo – spiega Reati – in difesa abbiamo concesso molto poco: ha stupito anche me. Teniamo il ritmo alto ed ad un certo punto fanno fatica gli avversari». Domenica alle 18 l'Orsi fa visita a Agrigento che richiama ricordi amari a Reati perché lo scorso anno con Verona dopo aver tenuto la testa della classifica in regular season la sua squadra aveva perso al primo turno play off con i siciliani. «Gioco con un'altra maglia, ma voglio rifarmi. A loro manca il play titolare Piazza, ma sono una squadra con giocatori importanti. Non è tra i campi del sud più caldi, ma è un palazzetto piccolo con i tifosi vicino al parquet». Rispetto alla scorsa stagione è cambiato il ruolo di Reati. Da sesto uomo a Verona a giocatore centrale in un progetto. «Ho giocato tanti anni a Treviglio titolare, poi come cambio a Varese e Verona. L'anno scorso entravo dalla panchina, ma ero in campo nell'ultimo quarto. Qui sento la fiducia del coach». Milanese timido di 28 anni, Reati vive a Tortona dove c'è una dimensione più da paese. Non lo si vede spesso in giro. «Non esco tanto, sto in casa e mi rilasso. A Tortona mi trovo bene, sono appassionato di tutti gli sport e di musica », e la fidanzata Daniela c'è dopo gli allenamenti. Con un sogno nel cassetto quando smetterà di giocare a basket. «Ho sempre voluto giocare a basket fin da bambino e spero di continuare a lungo, ma quando smetterò mi piacerebbe aprire un autolavaggio o un bar. Anzi un autolavaggio con un bar vicino. Mi rilassa lavare l'auto». Marco Quaglini