Pieve, cavi tranciati e lucchetti spaccati Vandali al cimitero
di Giovanni Scarpa wPIEVE PORTO MORONE Fili tagliati, lucchetti forzati, serrature saltate. E' caccia all'autore dei continui sabotagi alle entrate del cimitero, da qualche settimana nel mirino dopo che il Comune aveva deciso di chiudere gli ingressi nelle ore serali/notturne per impedire i furti. Che, infatti, sono regolarmente ripresi. «Ma si tratta di due fenomeni non collegati fra loro» dice il sindaco Virginio Anselmi. Dopo una breve indagine, il Comune ha messo insieme i pezzi, arrivando ad una conclusione. E infatti si parla di sabotatore al singolare e non al plurale. «Abbiamo già un'idea di chi possa essere l'autore di questi gesti – spiega il sindaco di Pieve Porto Morone –. Qualcuno che nei mesi scorsi non era d'accordo con la decisione di rivedere gli orari del cimitero, soprattutto per quanto riguarda la chiusura serale invernale. Da allora sono iniziati questi episodi». Ecco, in ordine cronologico, i danneggiamenti messi in atto. Il 9 ottobre vengono tagliati i fili delle fotocellule che regolano la chiusura e l'apertura dei cancelletti pedonali. Il 10 sono danneggiati i cavi dei cancelli laterali. Il 14 viene spaccato il lucchetto del cancello laterale e divelti a mazzati i cardini. Il 15 tocca ancora ai lucchetti, mentre il giorno dopo anche alle catene che tengono chiusi i cancelli. Il 17 vengono presi di mira di nuovo i cardini del cancelletto pedonale. L'ultimo raid la notte fra il 19 e il 20: rottura del lucchetto del cancello laterale. «Il totale fa 5 lucchetti rotti e 4 fili tagliati – conteggia il sindaco – più vari perni e cardini». L'identikit del sabotatore è di un uomo. Non si tratterebbe di un ragazzino, visto che stando alle prime ricostruzioni sarebbe invece un settantenne ad entrare in azione. Per ora il Comune si è limitato a inoltrare una denuncia contro ignoti, non avendolo mai sorpreso in flagrante. Il sabotatore, per ora, è riuscito ad eludere il sistema di sorveglianza, mettendosi proprio nella zona d'ombra prima di colpire. «Oltre a creare forti disagi a chi si reca al cimitero – conclude Anselmi –. ora saremo costretti a mettere tre nuove telecamere per coprire tutti i punti, spendendo altri 1500 euro, un ulteriore costo per la comunità».