Maxi caduta al traguardo, grave ciclista

FERRERA Una caduta di cinque corridori, alla fine della corsa ciclo amatoriale di ieri pomeriggio a Ferrera Erbognone, quando già la fettuccia del traguardo era ampiamente superata, ha causato il grave ferimento di un atleta. Sono rimasti feriti anche alcuni spettatori su cui i corridori in caduta sono franati. Un incidente di gara che ha determinato il ricovero in ospedale del corridore Alessandro Bergomi di 65 anni di Cremona, un atleta del Team Bosch che, qualche attimo dopo la caduta, era rimasto privo di sensi e che è stato prontamente salvato dai soccorritori della Croce d'Oro che erano al seguito della corsa anche con l'uso del defibrillatore di bordo. In ospedale sono finiti anche due pensionati di Dorno che assistevano tra il pubblico alle fasi finali della gara, Aldo Pandiani e Pierino Locatelli. Entrambi hanno subito traumi allo sterno, al volto ed al bacino, colpiti dalle biciclette dei corridori coinvolti. Una corsa amatoriale che è stata sconvolta da un incidente di gara quando alcuni corridori, nelle retrovie del gruppo, hanno ingaggiato una volata. Al Memorial Vitto di Ferrera erano previste due corse con le varie categorie amatoriali in gara. Teatro dell'incidente finale è stata quella di apertura, riservata alle categorie gentleman e supergentleman; la seconda prova della giornata è stata poi annullata dai giudici di gara del comitato Asc di Pavia. Tutto è accaduto in pochi istanti, ben oltre l'arrivo di via Umberto I. All'interno del gruppo, due atleti, tra i quali il cremonese Bergomi, si sono toccati con i pedali a velocità ancora molto sostenuta: un volo di almeno dieci metri che ha coinvolto altri tre atleti che li seguivano. Le biciclette sono poi finite con violenza contro alcuni spettatori che assiepavano, ben dietro le corde, il rettifilo d'arrivo nel centro di Ferrera. Le bici sono volate alte come schegge impazzite finendo contro alcune auto in esposizione e tra il pubblico. Subito sono partiti i soccorsi: l'ambulanza della Croce d'Oro di Sannazzaro al seguito della corsa è intervenuta subito sul corridore Bergomi, privo di sensi e riverso sull'asfalto; l'uso del defibrillatore e l'intervento successivo del medico inviato dal 118 si sono rivelati decisivi al punto che l'atleta si è gradualmente ripreso e poi è stato portato al San Matteo di Pavia in condizioni sempre preoccupanti ma già cosciente. Ha riportato un trauma cranico e toracico. Altre due ambulanza della Croce d'Oro e della Croce Garlaschese hanno quindi preso in cura i due spettatori sui quali erano piombati i corridori e le loro biciclette finite tre il pubblico. Anche Aldo Pandiani, viste le sue condizioni, è stato sottoposto ad un intervento di defibrillazione e di respirazione forzata; poi, anche per lui, il ricovero in ospedale. Infine i volontari della Croce Garlaschese hanno assistito e ricoverato Pierino Locatelli, il meno grave dei feriti. Sull'intero asse della strada provinciale 193-bis, da Sannazzaro sino a Lomello, il traffico pesante è stato bloccato per oltre un'ora con code interminabili, sino alla fine dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani del comando consorziato di Ferrera Erbognone e Dorno e la Protezione Civile locale. Paolo Calvi