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CASTEGGIO I ragazzi a lezione di sicurezza stradale nEgregio direttore, il 19 ottobre il Suo giornale riportava l'articolo "Casteggio, ragazzi delle medie a lezione di sicurezza stradale", riguardante gli alunni delle classi terze di Casteggio e di Torrazza Coste. A doverosa integrazione di quanto riportato nell'articolo, tengo a precisare che la tematica della sicurezza stradale è stata trattata nell'ambito del convegno "Più ne sai meno rischi", svoltosi all'interno della manifestazione Birrart, con il patrocinio della Prefettura e del Comune di Casteggio. Il convegno è stato organizzato e moderato dal sig. Ernesto Pelizza e ha visto come relatori, oltre ai già citati rappresentanti delle Forze dell'Ordine, all'assessore al Turismo della Provincia di Pavia e al Sig. Borella, anche l'assessore del Comune di Casteggio Milena Guerci, la farmacista Asl Silvia Vecchio e Anna Morandi, del Centro interdipartimentale di Studi e Ricerche sulla Sicurezza stradale dell'Università di Pavia. Durante i loro interventi i relatori hanno trattato i vari argomenti (gli effetti dell'alcol sul corpo umano, i danni a breve e a lungo termine che provoca ai vari organi e al sistema nervoso) in modo coinvolgente, ciascuno con un approccio diverso secondo le proprie competenze; hanno dato al convegno il taglio di dibattito e supportato i loro interventi con diapositive e filmati, catturando l'attenzione degli alunni che si sono mostrati interessati e partecipi per tutta la durata del convegno. La partecipazione si è svolta nell'ambito del progetto "Più ne sai meno rischi", inserito nel Piano dell'Offerta Formativa d'Istituto, la cui finalità è di accrescere le conoscenze dei ragazzi per promuovere la cultura della salute. Luisa Rimini Dirigente scolastico Istituto comprensivo di Casteggio pavia Caso Asm, la parte sommersa dell'iceberg nDiciamolo chiaro. Quanto ora si disvela era la parte sommersa e dunque ai più invisibile dell'iceberg Asm. Del truffaldino mercimonio, "Insieme per Pavia" aveva lodevolmente avvicinato il ghiaccio ribollente sopra il livello dell'acqua o melma, con denunce prima pubbliche e politiche – in solitudine – poi alla Procura. Ma buona parte del merito è oggi da ascrivere al nuovo corso del sindaco Massimo Depaoli e al Cda guidato da Duccio Bianchi, nominato dal sindaco e che a lui risponde. Ora dovremo nuovamente ascoltare l'ex sindaco Cattaneo lodare a denti stretti l'operato della magistratura e blablanare su tutto il resto. Ma se un anno e mezzo fa vincente fosse uscito lui e non Depaoli, a levare alti i calici sarebbero stati in Asm furfanti e mestatori che proprio sulla rielezione del Cattaneo avevano puntato, per farla franca, confidando nella successiva riconferma di Chirichelli e sodali ai vertici di questa importante azienda a controllo pubblico. Un "picciotto" è stato beccato col sorcio in bocca. Ora si arrivi ai "capo bastone". Giovanni Giovannetti Pavia il dibattito Ma siamo davvero tutti ladri? n"Vergognatevi!" ci urlano da tutte le parti, italiani siete tutti ladri! Questa è la nostra immagine nel mondo e noi, gli onesti, paghiamo per tutti. Paghiamo per i nostri politici ed amministratori che approfittando della loro posizione di potere, prendono soldi per loro e per la loro famiglia impoverendo le casse della società, quindi anche le nostre. Si parla tanto di responsabilità sociale: ma chi ci governa, conosce il significato della parola responsabilità? E' di questi giorni lo scandalo al Comune di Roma, forse si è aperto un nuovo filone sulla sanità in Lombardia, si scoprono mazzette e corruzione in tutti gli ambiti di finanza pubblica. C'è chi si accontenta di poche migliaia di euro e chi invece, agisce in grande. Ed ecco che intere strade nuove si sciolgono e spariscono alla prima inondazione, che frane rendono intransitabili strade e ponti: se i ponti e le strade fatte dai Romani sono ancora integri, quanto hanno mangiato sul materiale i costruttori attuali? Non se ne può più di questa corruzione dilagante, diventata abitudine e consuetudine tanto che nessuno più si scandalizza per queste notizie. Stiamo con gli occhi aperti e, se vediamo accadere cose strane, non giriamoci dall'altra parte, ma denunciamole: se non facciamo così, diventiamo tutti complici e anche noi saremo responsabili del malcostume dilagante nel nostro paese. Patrizia Zamboni Rivanazzano Terme