E IO FISCHIO QUESTI DUE ARBITRI

di CINQUESEI Sapete cosa mi piace di questo spazio? Il fatto che io qui possa scrivere tutto quello che tradizionalmente non leggereste mai. Mi piace l'idea di poter cominciare parlando, male, di chi nemmeno dovrebbe essere citato. No, non Quaroni, bensì Davide Ciregna e Stefano Rusconi. Mi direte, e chi sono? Coloro che mai penserebbero dedicate righe su un giornale, coloro che non considerano che anche chi assiste dai gradoni possa giudicare. Ecco, Vigevano e Manerbio, nessuna esclusa, ne hanno subito l'esuberanza non meno del pubblico che, come sempre, avrebbe voluto non vederli. Insomma, fischi male? Quest'anno vai a finire sul giornale nella rubrica della rubrica "apparenti metri arbitrali". Vi chiedo uno sforzo di fantasia, lo so è dura, eliminateli dalla gara, tornate sulla partita e riavvolgete il nastro con me. Perché se Barbirato è indisponibile e Appendini è febbricitante, benedici il fatto che Quaroni, con squalifica ridimensionata, possa giocare. Lui non è perfetto, chi lo è, ma regala una partita di grande sacrificio e scrive ventitré con annesso incitamento al putiferio ducale. A far coro c'è il capitano, mio capitano, Ceper, che contro una Manerbio assai attrezzata sotto canestro, apre il fuoco dalla linea dei sogni annichilendo la retina che viene deliziosamente sforacchiata nei momenti più caldi. Vigevano si scopre non solo tecnicamente di primo piano, ma mentalmente assai solida, mai fuori dalla partita anche quando ci sarebbe chi, come il sottoscritto, si alzerebbe per andarsene. Tant'è Vigevano si targa come squadra da rimonta e, mai morta, trova diverse soluzioni grazie alla sua profondità. L'insieme di esperienza, Ceper e Quaroni, e di sfacciataggine giovanile, leggi Bassi, colora una secca, prepotente ed evidente vittoria. Non mi si fraintenda, tutti danno un contributo, tutti tengono i nervi sulla partita, tutti si rendono conto che Savazzi è un cecchino formidabile come altri che troveremo in un campionato competitivo, all'altezza dei palati più fini. Tutti si rendono conto che questa C Gold è, sì, davvero godibile. Altro giro ed altra provincia, è tempo di incrociare una cremonese, la Piadena dei giovani che così tanto ha impressionato prima dello stop interno con Iseo. Un'altra prova di maturità e perché no, di forza, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l'ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato.